La commedia e’ finita

Al voto, al voto! 
Tanto tuono’ che alla fine … non piovve! La grande presa in giro della riforma elettorale (ma anche quella della “abolizione” delle provincie, riduzione costi della politica, insindacabilità dei condannati, etc) si e’ alla fine rivelata per quello che e’ … nessuno realmente la vuole ed il dibattito parlamentare unito ai roboanti comunicati del governo ed agli appelli ipocriti del PdR e’ una cortina fumogena a beneficio degli idealisti e degli illusi. Anche perché, non nascondiamocelo visto che si tratta del filo conduttore di questo blog, la semplice applicazione delle preferenze non avrebbe comunque risolto i problemi di rappresentatività degli eletti, che (quasi) sempre nominati comunque sarebbero stati.
Chiusa questa patetica parentesi, chiediamoci ora come noi, wannabe candidates, vogliamo e possiamo giocarcela. Non che ci siano in realtà’ molte alternative:
1. ruffiani, amanti o amici di famiglia dei leader dei partiti
2. clientes degli stessi
3. portatori di interessi particolari (banche, cooperative, lobbies, monopolisti vari, etc)
4. ambasciatori di interessi occulti (massoneria, chiese, servizi segreti, mafie, etc)
5. attivisti coscienziosi che vanno avanti indefessi facendo il proprio dovere senza lamentarsi e che quindi verosimilmente saranno sacrificati sull’altare di priorità superiori (vedi punti da 1 a 4).
Ecco, ammettiamo che sia l’estensore di questo post, sia i lettori dello stesso si trovino nell’ultimo caso. Essi dovranno fare i conti con l’organizzazione interna del partito.
Gli amici grillini hanno già dato con le Parlamentarie, sulla cui trasparenza e “democrazia” e’ lecito nutrire dubbi; i compagni del PD se la daranno di santa ragione (in senso figurato) nel corso di primarie che pare si terranno il 29 e 30 dicembre, del blocco montiano che dovrebbe raccogliere Montezemolo ed UDC non e’ dato sapere ma immagino saranno cooptati fra l’aristrocrazia accademica ed imprenditoriale che tanto lustro ha fornito al governo Monti (vero Fornero et altri?), IDV non si capisce bene anche perché non si sa se si presenterà in una formazione arancione (movimentista, massimalista e sindacal/rivoluzionaria) o azzurra (ancorata alla sua appartenenza alla famiglia dei Liberali Europei).
Incidentalmente, IDV e’ guarda caso il mio partito e come aspirante candidato mi presenterò all’assemblea del 15 dicembre a Roma per cercare di dire la mia. 
Ma poi? Posizione in lista chiaramente lasciata al libero arbitrio dei maggiorenti del partito, quello che resta a nostra disposizione e’ fare piu’ casino possibile nei nostri partiti, alzare la voce e non abbassare la testa. Vista la scarsa caratura politica dei vertici ormai ottiene di piu’ chi urla di piu’ e per primo (Renzi docet).
Che intendete fare voi nei vostri partiti? Fatemelo sapere e scrivetemi le vostre opinioni.
MB

La coalizione arancione marcia su Roma

1 Comment

  • Eugenio Tipaldi
    Posted 18 Gennaio 2013 17:30 0Likes

    C'erano una volta dei lupi e un agnello. Siccome I lupi avevano cattiva fama e non ricevevano cibo dalla gente, si travestirono the agnelli. In mezzo a loro c'era un solo un povero agnello.Prima cercarono di allontanarlo, ma lui volle rimanere nel suo pascolo. Allora I lupi mangiarono il doppio del cibo: prima come lupi e poi travestiti the agnello.E all'agnello non lasciarono neanche una briciola.
    E alla fine si mangiarono anche l'agnello.

    MORALE DELLA FAVOLA.

    I lupi sono I partiti e l'agnello è la cosiddetta società civile.

    http://orivoluzionario.blogspot.it/

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