25 Aprile 1945 … tanti giovani caduti nei lunghi anni di guerra insensata e nella resistenza patriottica, che sola avrebbe potuto restituire all’Italia l’onore perduto nel crepuscolo del totalitarismo nostrano e nell’otto settembre con il quale una monarchia infingarda segno’ anche il proprio destino e quello dei militari lasciati alla merce’ di un ex alleato tradito crudele e spietato; si celebravano alti ideali di democrazia, libertà giustizia; spegnendosi il fragore della mitraglia si poteva cominciare anche a recuperare l’umanità’ perduta nell’impeto della battaglia ed occuparsi delle vite spezzate con il ritrovato ottimismo e tanta speranza per l’avvenire. 
 
25 Aprile 2013 … vorrei poter continuare a dar libero sfogo alla retorica, poter credere che la Repubblica Italiana odierna sia figlia diretta di quegli ideali e non la brutta copia che le classi dirigenti degli ultimi decenni ci hanno consegnato. Il crepuscolo della Repubblica non sara’ certamente tragico e sanguinoso come quello del Ventennio, forse ce la caveremo con il disonore e la vergogna … ma questi forse sono concetti non più radicati nella coscienza collettiva, dopo l’anestesia cerebrale alla quale il popolo, che si dice essere sovrano, e’ stato spesso consenzientemente sottoposto.
 

No, non sono fiero dell’Italia di questo venticinque aprile e non credo neppure lo sarebbero stati coloro che rientravano dai campi di battaglia, dalla prigionia o dall’esilio e si apprestavano a contribuire alla rinascita civile e morale del Paese e con la loro operosità stavano preparando il terreno per l’imminente “miracolo economico” degli anni successivi, ora solo un pallido ricordo in quest’epoca di declino tutt’altro che felice.

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