Facciamo quel che ci e’ possibile e lamentiamoci un po’ meno.

Caro amico, gentile amica,

puoi provare a riflettere un momento su quale sia stata l’ultima volta hai fatto qualcosa di buono, compiuto un gesto, portato avanti una miglioria per il tuo tuo caseggiato, il tuo quartiere, aiutato i tuoi amici e conoscenti, un centro sociale o ti sei impegnato in qualche cosa dove le lunghe mani dei rettiliani non potevano arrivare, gli onnipresenti scii kimici non riuscivano ad irrorare le vicinanze … un contesto troppo periferico perché potesse interessare al gomploddo pluto-giudaico-massonico della Bilderberg e che finora neppure Matteo Renzi o Papa Francesco avessero conquistato con le loro tecniche persuasive?  

Intendiamoci, nella mia sconfinata autostima anche a me piace giocare a fare il segretario Generale dell’ONU ombra ed ogni tanto scrivere sugli amici in Ucraina, in Kosovo o in altre parti del mondo piu’ o meno disgraziate e cercare di dar loro una mano.

Pero’ mi domando … invece di fissarci sempre nel risolvere i “grandi temi”, come risollevare l’economia mondiale in tre mosse, riformare la Costituzione ed i Trattati Europei, dire la nostra ad ogni occasione sulla legge elettorale, salvo poi … indignarsi, costernarsi e gettare la spugna con gran dignità (parafrasando Murolo e De André) … ci impegnassimo di più nelle piccole cose facili da realizzare ad esempio nel proprio quartiere nella propria comunità che possono essere poi messi in atto anche da altri creando in tal modo un circolo virtuoso di buone pratiche spicciole …

Proviamo quindi a partire dal basso per migliorare concretamente le vite delle persone che ci stanno intorno (ed anche le nostre) invece di voler cambiare a tutti i costi il mondo con un big bang che non porterà da nessuna parte in quanto ci mancano i fondamentali (effettività del potere, controllo del territorio, risorse finanziarie, etc) per poterli mettere in pratica.

Molto buon senso, pragmatismo, un forte senso civico basato sulla concezione dei diritti e dei doveri di Mazziniana memoria ed andremo lontano.

 


Aggiungi un commento