Il richiamo del sangue …

Da qualche tempo sono sempre più perplesso rispetto al dibattito che si e’ scatenato in merito a post che abbiamo pubblicato sul forum di “Candidati Senza Voce” in Facebook .

A titolo di esempio:

  • le dichiarazioni di Lec Walesa che reclama per la Polonia la dotazione di armamenti nucleari con i quali minacciare la Russia;
  • le posizioni che definire guerrafondaie non e’ azzardato rispetto a quanto sta succedendo in Ucraina: chi invoca a gran voce la guerra da una parte o dall’altra … in sostegno dei “partigiani antifascisti” filorussi contro i “fascisti” di Maidan o dei “patrioti ucraini” contro la barbarie imperialista russa;

Non mi attendevo molte delle risposte a sostegno di posizioni potenzialmente foriere di conseguenze gravissime, di quella guerra che per i padri fondatori dell’Europa doveva diventare inconcepibile nel nostro continente.
Tanto più che alcune di queste posizioni estremiste ed istericamente irrazionali sono diventate patrimonio anche di altrimenti moderati, tolleranti e civilissimi esponenti politici di partiti centristi europei, come i liberali olandesi del D66.

Forse siamo stati in pace troppo a lungo, noi europei occidentali? Ci manca forse il sapore del sangue, l’ebrezza della battaglia … l’odore del napalm al mattino (cit.)?

“Sul muro
Sul muro c’era scritto col gesso
viva la guerra.
Chi l’ha scritto
è già caduto.
chi sta in alto dice:
si va verso la gloria.
Chi sta in basso dice:
si va verso la fossa.
La guerra che verrà
non è la prima. Prima
ci sono state altre guerre.
Alla fine dell’ ultima
c’erano vincitori e vinti.
Fra i vinti la povera gente
faceva la fame. Fra i vincitori

faceva la fame la povera gente egualmente.

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