Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze: come stanno realmente le cose?

In merito al rifinanziamento del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze, per intenderci quello che prevede anche il sostegno ai malati di SLA (sclerosi laterale amiotrofica) nella legge di stabilita’, vale la pena di precisare come stiano realmente le cose:

ll Fondo nazionale per le non autosufficienze è stato istituito dall’articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007).

Il fondo era stato elevato a 275 milioni di euro per l’anno 2014, al quale erano poi aggiunti 75 milioni di euro , da destinare esclusivamente in favore degli interventi di assistenza domiciliare per le persone affette da disabilità gravi e gravissime, ivi incluse quelle affette da SLA, portando la dotazione del fondo alla bella cifra di 350 milioni di euro.

Di seguito il testo licenziato dalla Camera il 30 novembre 2014 con 324 voti favorevoli e che ora e’ passato al Senato:

Art. 17
(Politiche invariate)

8. “Lo stanziamento del Fondo per le non autosufficienze, di cui all’articolo 1, comma 1264, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, ivi inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica, è incrementato di euro 250 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015.”

Cosa diceva il comma 1264?

1264. Al fine di garantire l’attuazione dei livelli essenziali delle prestazioni assistenziali da garantire su tutto il territorio nazionale con riguardo alle persone non autosufficienti, e’ istituito presso il Ministero della solidarietà sociale un fondo denominato “Fondo per le non autosufficienze”, al quale e’ assegnata la somma di 100 milioni di euro per l’anno 2007 e di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009.

Cio’ significa che in termini nominali il fondo nel 2015 e’ rimasto INVARIATO a quello previsto per il 2014 (100 + 250 = 350) e quindi in termini reali e’ DIMINUITO.

Hanno quindi ugualmente torto coloro che si stracciano le vesti inventandosi di sana pianta centinaia di milioni di tagli e coloro che cantano vittoria millantando addirittura aumenti.

Come al solito, la verità sta sempre nel mezzo ed aspettiamo il testo definitivo del Senato, sempre attenti a chi presenterà gli emendamenti in merito e, soprattutto, a chi li voterà.

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