FACILITARE L’IMPRESA: ALCUNE RACCOMANDAZIONI PER L’ITALIA

di.  F.Preti
Prendendo spunto dalle dichiarazioni del ministro dell’Economia Padoan in merito al costo indotto nelle imprese dal malfunzionamento della Giustizia, discussa nel forum di CSV al link, abbiamo ritenuto opportuno sistematizzare una breve “lista ella spesa” dove per sommi capi ricapitoliamo quelli che a nostro avvisto sono i punti fondamentali per una urgente azione da parte del ministero.
REGISTRAZIONE DELLA PROPRIETA’ E DELLE LICENZE
L’Italia dovrebbe semplificare la procedura, onde velocizzare la costituzione di imprese, quello per le licenze ed il trasferimento di capitale (liquido ed immobiliare). Va da se che anche il costo di costituzione andrebbe assolutamente ridotto, fissando degli obiettivi di “performance” annuali relativamente al costo delle prestazioni della Pubblica Amministrazione che le imprese debbono sostenere (es. non superiore ad X% del PIL). Stessa raccomandazione vale per i costi di procedure concorsuali e fallimentari, per le quali un costo-obiettivo massimo di sistema andrebbe specificato ed adeguatamente monitorato, con un sistema di incentivi e sanzioni.

RISORSE DEL SISTEMA GIUDIZIARIO:

L’analisi comparativa non mostra chiaro risultato per il confronto incrociato dei nostri due indicatori di bilancio (bilancio corte in Euro / abitante e budget corte come percentuale della spesa pubblica), con il tempo e la Disposizione Liquidazione Tasso di controversie civili e commerciali totali. Nessuno dei due sembra esserci una forte correlazione tra le risorse umane e Disposizione Tempo e la Liquidazione Rate. Ciò porta ad ipotizzare che la disposizione tempestiva ed efficiente dei casi è più una questione di distribuzione e l’efficienza di utilizzo e la complessità procedurale e meno una questione di quantità di risorse che sono assegnati. In questa prospettiva, le risorse del sistema di giustizia dovrebbero essere adeguate, né troppo alte, generando uno spreco, né troppo basse, rischiando di compromettere non solo l’efficienza, ma anche l’efficacia e la qualità del sistema. DICIAMO NOI CSV, al di là di queste belle parole, va rilevato che le risorse del sistema di giustizia italiano sono scarse in comparazione alla media UE.
EFFICIENZA DEL SISTEMA GIUDIZIARIO:
C’è piuttosto una forte correlazione tra i tempi dei procedimenti penali  ed il tasso di crescita del PIL che portano ad ipotizzare che tempi corti hanno un effetto positivo sulla crescita del PIL. Di conseguenza, è importante disporre di un sistema di corte che è in grado di affrontare efficacemente tali casi, ma anche per monitorare correttamente e valutare le prestazioni del sistema giudiziario onde porre correttivi in maniera rapida laddove necessario. In particolare, in Italia, il rendimento del sistema è tra il non adeguato ed il negativo però lentamente in miglioramento; non grazie all’efficientamento in corso (diciamo noi CSV), ma grazie alla riduzione di casi presentati in giustizia. Gli sforzi devono essere intensificati. Migliori pratiche esistenti (cioè corte di Torino ‘programma di Strasburgo’) dovrebbero essere sostenuti e diffusi.
ULTERIORI RACCOMANDAZIONI:
Semplificazione procedurale e limiti alla possibilità di appello per controversie di modesta entità potrebbero aumentare la produttività e ridurre il carico di lavoro del secondo e più alti tribunali di istanza.
La raccolta dei dati può essere migliorata in modo da controllare meglio l’efficienza del sistema, compreso il controllo del numero di udienze per categoria di casi. I dati sulle ADR obbligatorio in corso esperienze devono essere raccolti. Sistemi ICT per la comunicazione tra i giudici e il loro ambiente dovrebbero essere ulteriormente implementati.

DATI ITALIANI DI RIFERIMENTO:

Per quanto riguarda le risorse umane, l’Italia ha 11,0 giudici professionali per 100.000 abitanti, rispetto a una media UE27 di 18,9 e una mediana UE27 del 17,9. Inoltre, ci sono 16.1 giudici non-professionali ogni 100.000 abitanti, contro una media UE-27 di 45.6 e una mediana UE27 del 29,8. In generale, ci sono 56,8 persone (giudici e personale non giudice) che lavora nel sistema giudiziario ogni 100.000 abitanti, contro una media UE27 di 103,7 e una mediana UE27 del 92,3. Il numero di avvocati per 100.000 abitanti è 349,6, rispetto a una media UE27 di 160,7 e una mediana UE27 di 104,6, mentre il rapporto di avvocati a giudici di carriera a tempo pieno è 31,9, rispetto a una media UE27 del 16,2 e una media UE27 di 7.0.

1 Comment

  • CANDIDATI SENZA VOCE
    Posted 2 Maggio 2015 14:30 0Likes

    Potremmo aggiungere che in Italia la giustizia ha più un problema di EFFICACIA che di EFFICIENZA.

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