Riforma delle pensioni: la proposta di CSV

Da più parti arrivano proposte, commenti, incentivi affinché CSV proponga una sua idea di come una seria riforma delle pensioni dovrebbe procedere.

Senza entrare troppo nei tecnicismi contabili e non considerando, al momento, la necessaria transizione, riteniamo utile aprire una discussione su alcuni aspetti fondamentali, che presentiamo in maniera schematica onde facilitare la comprensione e la riflessione.

Ringraziamo sin d’ora chi volesse partecipare alla discussione di carattere generale nel nostro gruppo FaceBook ed in quella tecnica sulla piattaforma Wikia.

Principi

  • Semplice: comprensibile da tutti e congegnato per garantire una certa stabilita’ delle norme e condizioni.
  • Equo: stesso principio per pubblico e privato. Salvaguardia della possibilità di previdenza complementare.
  • Razionale: legato alle effettive esigenze di mantenere tenore di vita e non ideologicamente prestabilito

Metodo

Si applica il cosiddetto “Metodo contributivo”, vale a dire si crea un montante in base ai versamenti effettivi, rivalutati.

Eta’ pensionabile

  • 60 anni = eta’ minima, con penalizzazione (es. decurtazione del 5% per ogni anno prima dei 65)
  • 65 anni = eta’ normale, nessuna penalizzazione
  • 70 anni = eta’ massima, su esplicita richiesta

N.B. le eta’ sono da intendersi puramente indicative e per semplicità sono le stesse per uomini e donne.

Calcolo della pensione mensile

Il montante cumulato diviso aspettativa mesi di vita, calcolata in base statistiche vita media al momento della pensione. Sola discriminante: genere maschile o femminile (si può discutere se rendere perequazione più sofisticata) aumentata del 10%, in modo da rendere il sistema più “robusto”.

  • Se il beneficiario muore prima e alla data della “dipartita pre-calcolata” e:
    • non ha superstiti -> “sistema” ci … “guadagna”
    • vi sono superstiti -> si applica il principio di “reversibilità”, descritto di seguito)
  • Se il beneficiario e’ ancora vivo  -> continua a percepire la stessa pensione -> il sistema rimane sostenibile fino ad una differenza del 10%, dopodiché va in deficit ma si compensa con le scomparse precoci di altri pensionati.

Reversibilità

  • Il montante residuo viene preso in considerazione e la pensione mensile erogata sulla base di un ricalcolo in base ai criteri di cui sopra in base al profilo del superstite.
  • La reversibilità si applica solo allorquando il superstite:
    • supera l’età per la corresponsione della pensione;
    • il legame (matrimonio o altro negozio giuridico previsto dalla legge) sia stato contratto prima che il titolare sia andato in pensione.

Pensione minima

Se il calcolo risulta inferiore alla pensione minima stabilita per legge, viene corrisposta quest’ultima (per il nostro esempio, consideriamo arbitrariamente 300 euro al mese).

Pensione “massima”

Va previsto limite massimo allo scopo di evitare le cosiddette “pensioni d’oro”. A questo scopo, il limite andrebbe ancorato a limiti per quanto possibili oggettivi, es. “ … l’ammontare percepito non può superare il 50% del trattamento economico di base lordo del procuratore generale della cassazione.”.

In alternativa o in aggiunta, e’ possibile immaginare un sistema cosiddetto “contributivo collettivo” in base al quale lo “stato” accredita nel conto di ogni persona solo i contributi pagati da una sorta di “salario minimo”, raggiungendo quindi lo stesso scopo tramite appunto un meccanismo “ex ante”.

Lavori usuranti

Sono debitamente considerati ed apposite misure previste, in termini relativi esclusivamente di eta’ pensionabile.

Cumulo reddito da lavoro più pensione: 

Consentito fino a eta’ massima pensionabile. Nessuna penalizzazione fino al limite dell’ultimo salario lordo percepito (rivalutato); per cumuli superiori, viene decurtata pensione (e montante residuo) della differenza. Al di sopra dei 70 anni e’ consentito il solo rimborso spese per attività di tipo volontario o istituzionale.

Esempio pratico 

(cifre puramente indicative)

Caso generale

  • Genere: uomo
  • Eta’: 60
  • Aspettativa di vita: 90 -> 30 anni residui
  • Montante contributivo: 240 mila euro rivalutati (es. versati 500 euro al mese x 40 anni di lavoro)
  • Pensione mensile: 600 euro al mese = [240mila / (30 x 12)] – 10%

In questo esempio pratico il sistema e’ sostenibile se il titolare di pensione (il principio e’ identico nel caso dei superstiti) vive fino a 99 anni (10% della sua aspettativa di vita calcolata)

Applicazione reversibilità

Ammettiamo che:

  • il beneficiario sia sposato con una consorte che ha 15 anni meno di lui prima di andare in pensione
  • il beneficiario muoia a 70 anni, quando la consorte ha quindi 55 anni.
  • L’aspettativa di vita della signora e’ calcolata in 95 anni
  • Il montante residuo alla morte del signore e’ quindi di 160 mila euro [(240/30)x20]

In questo caso:

  • La superstite
    • ha diritto alla reversibilità
    • deve aspettare minimo 5 anni per poterne usufruire (con penalizzazioni) o 10 anni (senza penalizzazioni).

Se sceglie di andare in pensione a 60 anni, ella andrà in pensione con il 75% della pensione “normale” (100% – 5 anni x 5%).

Quindi:

  • 95-55 = 40 anni di aspettativa di vita
  • Pensione mensile: [160mila / (40 x 12)] – 10% = 300 euro al mese

Essendo questa pensione equivalente alla minima arbitrariamente stabilita, nessuna integrazione sarà prevista.

 

2 Comments

  • Mariateresa Gallarotti
    Posted 16 Febbraio 2016 17:52 0Likes

    Corretto. Condivisibile . Penso che il contributivo calmiere e da solo le pensioni esorbitanti ; contributivo vero per tutti. Faccio un esempio di una persona che ho conosciuto : segretario comunale, quando Andreotti raddoppiò lo stipendio agli alti funzionari ( compresi magistrati e onorevoli) andò in pensione ( circa trent'anni fa) con l'ultimo stipendio. Nessuno può sostenere che fosse frutto dei suoi versamenti ! È così tutta una pletora di persone che stanno sulle spalle dell' INPS. Sommate poi tutt'e le casse mutua che si sono assimilate ( con dipendenti che andavano in pensione poco più che trentenni…e le categorie che non avevano mai , sottolineo mai, versato contributi ( avvenne sul finire degli anni sessanta per coltivatori e commercianti) . Ragionevole considerare il presente, tenendo conto che se la situazione è preoccupante, lo è sopratutto per come là si è gestita ! Quanto al futuro, funzionerà se si farà in modo di far tornare il lavoro in Italia !

  • CANDIDATI SENZA VOCE
    Posted 16 Febbraio 2016 20:50 0Likes

    Grazie per il tuo commento Mariateresa!

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