Immigrazione e gestione degli sbarchi: dibattito sulla posizione di CSV

Qualche giorno fa CSV ha espresso la propria posizione relativamente ad alcuni temi di fondamentale importanza sull’agenda politica; fra questi, uno dei favoriti dell’opinione pubblica, l’immigrazione.

Riteniamo anche noi, come la stessa commissione per i rifugiati dell’ONU, la UNHCR, ha recentemente riconosciuto, che in questo momento la Marina Militare faccia il massimo possibile in queste circostanze per salvare vite umane (oltre 60 mila nel 2014 a fronte di circa 1800 migranti deceduti durante il tragitto); quello che manca e’ la volontà politica di risolvere il problema alla radice.

Da un lato un certo egoismo di alcuni Stati UE (contro i quali giorni fa il primo ministro del Lussemburgo Xavier Bettel si e’ scagliato nel corso di un appassionato discorso al Consiglio) che si oppongono alle misure di solidarietà chieste (tardivamente) da Bruxelles;
dall’altro dall’incompetenza e dall’interesse di certi comitati d’affari che vedono nella gestione dei migranti l’affare del secolo (cfr. inchiesta “Mafia Capitale“) ed hanno tutto l’interesse a rallentare al massimo le procedure decisionali sui migranti raccolti. In questa storia, nessuno può dirsi senza macchia.

La situazione e’ anche materia di discussione al G7 ed oggetto di un piano della Commissione, fortemente richiesto da Italia e Grecia, che prevede il ricollocamento di decine di migliaia di immigrati nei vari problemi europei, piano che viene osteggiato fortemente da alcuni Stati Membri. Le motivazioni degli “scettici” al piano sono variabili … da chi si dice d’accordo sul principio ma chiede aggiustamento del metodo di calcolo, a chi si dice contrario “senza se e senza ma” a chi pone vincoli difficilmente giustificabili come la Polonia (solo immigrati “Cristiani) a chi fa notare di essere già in prima linea (Spagna). Romania si dice invece interessata al piano.

E’ probabilmente vero, come qualcuno dice, che la Spagna ha fatto “meglio” di noi; le nostre proposte mirano appunto a fare “meglio” di ora, fermo restando che il principio di non abbandonare i naufraghi in mare rappresenta un principio non negoziabile per un paese che si voglia dire civile.

Certo, indubbiamente, prevenendo l’imbarco di questa massa di disperati in Africa tramite misure coercitive risolveremmo una parte del problema, vale a dire non ritrovarceli sulle coste, ma solo quello e, probabilmente, solo temporaneamente. 

La questione umanitaria immediata invece, rimarrebbe nella sua enorme gravita’ e, con essa, anche la “minaccia” di una massa di disperati pronti a tutto pur di salvare la pellaccia e/o avere la speranza di una vita migliore e/o sfogare la propria frustrazione contro “quell’occidente” insensibile al “grido di dolore” che si leva verso di esso … allora, delle due l’una:

  1. Ci si impegna per cercare di mitigare il problema alla radice, affrontando le questioni epocali che questi sbarchi stanno causando e quello di ancora peggiore potrebbe succedere in futuro ed anche sporcandoci le mani; oppure  
  2. La si smette di far finta di indignarsi per i prossimi massacri, stupri etnici, bambini soldato traffico di esseri umani o qualsiasi altra bruttura in Africa o in qualsiasi altra parte del mondo; non spargiamo quindi, la prossima volta, lacrime di coccodrillo ma prendiamo coscienza che o si trovano soluzione condivise e durature, altrimenti l’alternativa e’ la guerra endemica tutti contro tutti.

Infine, visto che il confine fra il proprio giardino di casa ed il resto del mondo e’ molto labile e quando si tratta di definire il proprio universo non e’ impresa facile stabilire dove cominci l’interesse di ciascuno di noi rispetto al prossimo, per cortesia evitiamo anche le solite storie di ordinario disagio da parte di miserabili nostrani con i quali non ho in comune molto di più rispetto a qualsiasi “negro in un derelitto villaggio sudanese o la solita rottura di coglioni quotidiana da parte di italiani che non arrivano alla fine del mese, visto che io personalmente questo problema non ce l’ho, ok?

Segui il dibattito su questo tema nel gruppo facebook di CSV!

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