IL POPULISMO FUORI STAGIONE DI ZANETTI

Prosegue la rincorsa al populismo fuori stagione da parte della politica italiana … l’ultima trovata e’ del sedicente paladino degli autoproclamatisi liberali, il sottosegretario Zanetti che propone il credito di imposta per gli azionisti e gli obbligazionisti delle banche (si badi bene: NON i correntisti) che perdano soldi investiti in strumenti a rischio delle quattro banche salvate (Banca Marche, Carife, Carichieti ed Etruria). E ciò non ha nulla a che fare, quindi, con la tutela dei risparmiatori, come alcuni media poco attenti stanno in questo momento propagandando!

Ma come!

La proposta e’ populista, furbetta ed incoerente nel metodo e nel merito.

  1. POPULISTA in quanto mira a dare a bere all’elettorato che il governo o il politicante di turno si interessi al destino dei cittadini piuttosto che a quello delle “kattive banke” e non affronta il problema in termini generali e di principio ma con la solita leggina “ad hoc” che alla fine sarà a carico di TUTTI i contribuenti;
  2. FURBETTA, in quanto non tiene conto dei correntisti che potrebbero essere interessati da un eventuale futuro “bail in” di qualche istituto di credito ma, ex post, di alcuni ben individuati “investitori” (che vogliamo pensare siano personalmente sconosciuti al proponente);
  3. INCOERENTE con la stessa cultura liberale che dovrebbe essere espressione del sottosegretario, la quale dovrebbe essere basata sulla responsabilità individuale dell’investitore rispetto al proprio capitale di rischio e non sul principio troppo spesso applicato della “socializzazione delle perdite e privatizzazione dei profitti”.

Che il sottosegretario riformuli la proposta in modo da correggere i tre punti precedenti se vuole mantenere un minimo di considerazione e dignità.

Per ulteriori approfondimenti e dibattiti sul tema rimandiamo al nostro gruppo di discussione.

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