TURCHIA E SAUDITI SCHERZANO CON IL FUOCO IN SIRIA

Nel ginepraio siriano l’ultima mossa azzardata e potenzialmente esplosiva e’ quella ordita dal “califfo di Ankara” Erdogan assieme al regime assolutista e teocratico saudita per un intervento armato congiunto, non si capisce bene contro chi. 
Tutto lascia pensare che si tratti di una manovra in chiave anti iraniana, che certamente il regime degli Ayatollah non potrà accettare senza reagire. 
Ricordiamo che la situazione in Siria e’ precipitata proprio in occasione delle troppe ingerenze esterne … sul terreno e nei cieli operano già massicciamente Russia ed occidentali. 
Se il comune nemico si chiama ISIS, allora lo si dichiari come tale e si uniscano le forze in maniera coordinata. 
Qui gli scopi sembrano invece strumentali ai regolamenti di conti locali … turchi contro curdi, sunniti contro sciiti, diversi fondamentalismi uno contro l’altro armati e con in mezzo la popolazione civile inerme tenuta in ostaggio e pronta per essere annoverata fra i profughi / rifugiati che affollano i confini esterni dell’Unione o muoiono durante il tragitto. 
L’Europa deve parlare con voce chiara e smettere immediatamente il flirt con il regime di Erdogan, al fascino del quale non ha resistito neppure l’algida cancelliera, e sottrarsi da operazioni ipocrite e straccione (ti paghiamo ma tu ti tieni i profughi). 
Purtroppo tutto sembra muoversi in direzione opposta e rischiamo di passare dal male del sedicente stato islamico al peggio del tutti contro tutti.
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