PER UN SUPERAMENTO DELLE CATEGORIE INTERPRETATIVE TRADIZIONALI

(Ri)diciamolo alla luce dei risultati elettorali di questi giorni e dell’evoluzione politica in atto in Europa … dobbiamo finirla con questa storia di destra e sinistra, categorie politiche assolutamente inadeguate a descrivere il presente e che vanno quindi consegnate alla storia delle idee.

Certo, facile a dirsi ma non a farsi …

  • conservatori vs progressisti?
  • statalisti vs libertari?
  • individualisti vs collettivisti?
… e via dicendo. Tutte tassonomie insufficienti, parziali, fuorvianti: senza un approccio multidimensionale al tema altrimenti non ne usciamo; le fratture sono troppo complessi e si sviluppano trasversalmente.

Ci mancano il vocabolario e la sintassi specifica; non abbiamo quello che alla borghesia apporto’ l’illuminismo o al proletariato il marxismo: la crisi di visione e di rappresentatività che stiamo vivendo risultato e’ il risultato di una crisi di identità (o viceversa?).

Alla gente occorre fornire chiavi interpretative immediate, bandiere e simboli immediatamente riconoscibili, chiari, eleganti ed onnicomprensivi: se non le troviamo, saremo sempre relegati a ragionare nei termini della distribuzione dei posti in un’assemblea transalpina di oltre due secoli fa.

 
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