FAQ: COS’E’ CANDIDATI SENZA VOCE?

Riceviamo questa domanda nel gruppo di discussione FB.
RISPOSTA

Candidati Senza Voce non e’ un partito o un movimento, ma un think tank” indipendente che non riceve finanziamenti pubblici come, invece, le fondazioni politiche collaterali alle grandi famiglie politiche europee (Popolari, Socialisti, Liberali, Verdi, Sinistra, etc), quindi libero da costrizioni da parte di “sponsor” ingombranti che potrebbero voler influenzare il pensiero dell’organizzazione …
Il nostro obiettivo e’ quello di  di elaborare politiche percorribili da sottoporre ai livelli decisionali competenti … cosa che facciamo con alterne fortune. 
La collaborazione e’ aperta a tutti, di qualsiasi coloro politico o estrazione socio-culturale … basta che abbiano un minimo di cognizione di causa … se vogliono perdere il loro tempo, noi non abbiamo intenzione di perdere il nostro.
Ci viene fatto spesso rilevare che non abbiamo statuti o regole sufficientemente “democratiche” o un bilancio certificato (quest’ultima fra le scuse utilizzate dalla Commissione di Vigilanza per impedirci di partecipare ai “programmi dell’accesso“).
Verissimo, siamo una organizzazione di privati cittadini e ci comportiamo secondo regole del comitato di redazione, esse sono pubbliche e rese note ai partecipanti alle nostre discussioni. Non siamo stati eletti al parlamento o in altre assemblee, non riceviamo contributi ne’ pubblici ne’ privati, basiamo la nostra azione politica esclusivamente sul volontariato quindi non siamo tenuti ad alcunché. La nostra legittimazione si basa sulla partecipazione che e’ gratuita e facoltativa
Rispetto alle politiche recepite dagli organi istituzionali, beh, vantarsi di essere stati strumentali nel causare il ritiro precipitoso del prelievo forzoso sui bonifici esteri nel 2014 già basterebbe da sola a giustificare la nostra esistenza 🙂 … possiamo pero’ citarne altri più “sottili” …
  1. L’arretramento su posizioni concilianti della retorica governativa sulla flessibilità
  2. Le recenti esternazioni del premier, ancora un po’ confuse sulla questione della gestione dei rifugiati, degli hot spot, etc;
  3. L’aver sbugiardato personaggi squalificati come il falso liberale Zanetti quando ancora tanti gli davano credito e leccavano i piedi …
  4. L’ammorbidimento delle posizioni del governo italiano sulla questione sanzioni alla Russia
Potremmo anche continuare … certo, sarebbe sciocco pretendere che nei casi di cui sopra (1-4) sia solo o prevalentemente “merito nostro” … ma ci piace pensare che abbiamo contribuito come la famosa goccia che fora la roccia o il battito d’ali di una farfalla che scatena l’uragano …

E’ un dato obbiettivo e verificabile che, n maniera diretta o indiretta il nostro “cazzeggio” quotidiano raggiunge decine di migliaia di persone in Italia e nel mondo, potenziali elettori (a meno che non siano adepti dell’astensionismo attivo al quale si sono loro malgrado convertiti alcuni dei nostri animatori vista la mancanza di alternative serie) … ed i partiti hanno interesse a catturare un bacino elettorale cavalcando tigri che arrivano dai sommovimenti profondi della società … su questo meccanismo ci basiamo per generare “influenza positiva“, invece del “commercio di influenze” che caratterizza la politica politicante …

Certo, un progetto troppo raffinato, difficile e sottile, troppo sotterraneo per sperare di ricavarci qualcosa di tangibile, incomprensibile per chi da decenni e’ abituato alle sparate nelle aule parlamentari avulso dal contatto con la realtà o ad aizzare la piazza in maniera irresponsabile per ricavarne qualche aleatorio vantaggio politico, salvo poi versare lacrime di coccodrillo o dare la colpa agli altri quando il sangue comincia a scorrere …
Possiamo vantarci di essere più affidabili di molti organi di stampa od opinion leaders italiani: capillarizzati senza costi di corrispondenti visto che i nostri sono volontari, citiamo fonti da mezzo mondo, diamo voce ad opinioni diverse senza una linea imposta. 

Coloro ai quali il nostro gruppo piace possono leggere e commentare … altrimenti, il mondo e’ grande, non c’e’ obbligo di frequenza.

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