ITALIA SI SALVA DALLA PROCEDURA SUL DEFICIT ECCESSIVO … MA LE RACCOMANDAZIONI SONO PESANTI

La Commissione Europea ha finalmente presentato oggi le raccomandazioni per ogni Paese dell’Unione.
Per quanto riguarda l’Italia la Commissione, nella persona dei Pierre Moscovici, Commissario agli affari economici e finanziari, tasse e dogane, ha riconosciuto che …
“Le misure prese dall’Italia ci permettono di concludere che i requisiti del Patto di Stabilità e Crescita sono rispettati nel 2017.



Ora, si potrebbe gioire per lo scampato pericolo (ed iniziare a preoccuparsi per il 2018), ma riteniamo che convenga invece mettersi a lavorare subito senza perdere tempo, visto che le raccomandazioni sono comunque pesanti. “Il pacchetto presentato oggi fa seguito al pacchetto d’inverno del semestre europeo di febbraio (si veda il relativo comunicato stampa, di cui avevamo dato conto su CSV all’epoca, n.d.r.) e tiene conto delle conclusioni in esso contenute, anche per quanto concerne la procedura per gli squilibri macroeconomici. Riguardo a Cipro, all’Italia e al Portogallo, che presentavano squilibri macroeconomici eccessivi, la Commissione ha concluso che non vi sono dati analitici che giustifichino il passaggio alla fase successiva della procedura, a condizione che i tre paesi attuino pienamente le riforme indicate nelle rispettive raccomandazioni specifiche per paese.
Inoltre, continua il comunicato stampa … “Per quanto riguarda l’Italia, la Commissione conferma che sono state adottate le ulteriori misure di bilancio richieste per il 2017, e che pertanto in questa fase non sono ritenuti necessari interventi supplementari per garantire la conformità con il criterio del debito.
Vediamo dunque quali sono queste famose “raccomandazioni specifiche” in aggiunta a quelle relative alla necessita’ di tenere sotto controllo i conti pubblici, per quanto riguarda il nostro paese:

Mercato del lavoro:

La disoccupazione giovanile e quella “cronica” rimangono priorità urgenti e maggiore sforzo e’ richiesto per promuovere un mercato del lavoro inclusivo e “resiliente”, vale a dire un sistema che possa far fronte in maniera positiva alle turbolenze macroeconomiche e sappia riorganizzare in caso di variazione repentine della congiuntura, rimanendo al contempo aperto nello sfruttare le le opportunità positive, facendo leva al contempo sulle proprie specificità. Queste riforme dovrebbero interessare la segmentazione del mercato del lavoro ed aumentare l’efficacia delle politiche del lavoro “attive”.

Settore Finanziario

In questo settore, si raccomanda procedure efficaci per quanto riguarda l’insolvenza, specificamente per quanto riguarda gli accordi extragiudiziali, in quanto esse sono cruciali per contrastare i prestiti inesigibili ed aumentare il tasso di recupero crediti. Queste misure dovrebbero includere una aumentata trasparenza e trasmissione delle informazioni, rafforzare le infrastrutture legate alle banche dati in modo da rendere più agevoli le transazioni e l’accesso alle istituzioni non bancarie. Gestire l’alto numero di crediti inesigibili, delle opzioni dovrebbero essere sviluppate per consentire un più veloce ristrutturazione del debito. Questo dovrebbe comportare un uso più incisivo ed “a monte” dei poteri di vigilanza ed anche rendere più agevole la vendita di questi “assets“.
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Ora, senza entrare troppo nel merito di queste misure (e della loro nebulosità, specialmente per quanto attiene al reale significato “tra le righe” per quanto riguarda il settore finanziario), e’ chiaro che le riforme per raggiungere questi obiettivi sono di tipo strutturale e non possono essere improvvisate. Se non si comincia a lavorare in priorità su queste due aree, l’anno prossimo saremo da capo.
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AGGIORNAMENTO

Nella giornata di ieri e’ stato pubblicato il testo delle Raccomandazioni della Commissione al Consiglio per i vari paesi, tra i quali l’Italia (COM 2017/511 final).

Ora, i quattro punti, che costituiscono una raccomandazione per l’approvazione del Consiglio, quindi non sono esecutivi se non approvati dai rappresentanti degli stati membri contengono alcuni temi caldi e controversi che cercheremo di analizzare in dettaglio nella discussione in atto nel nostro gruppo Facebook, data la già ricordata nebulosità di alcuni enunciati. Abbiamo anche cercato di evidenziare in maniera succinta con un codice di colori gli aspetti che riteniamo positivi 😊 quelli per i quali una discussione approfondita e/o ulteriori chiarimenti siano necessari 😐 e quelli che pensiamo siano fondamentalmente negativi 😢. Ad ogni modo va ricordato che … il diavolo sta sempre nei dettagli!

POLITICA FISCALE

  1. Spostare il carico fiscale dai fattori produttivi (lavoro, terra, capitale n.d.r.) ad altri che siano meno legati alla crescita economica in una maniera neutra in termini di bilancio (quindi lasciando il carico fiscale e la spesa pubblica invariata), riducendo i centri di spesa; 😊
  2. riforma del vetusto sistema catastale; 😊
  3. reintroduzione della tassa sulla prima casa ma solo per i redditi alti; 😢
  4. estendere l’uso dei sistemi elettronici di fatturazione e pagamento; 😢

ISTITUZIONI

  1. Ridurre la lunghezza dei process nella giustizia civile; 😊 
  2. Lottare contro la corruzione; 😊 
  3. Riforma del pubblico impiego ed aumentare efficienza aziende pubbliche; 😊 
  4. Rimuovere le restrizioni alla pubblica concorrenza; 😊 

SETTORE FINANZIARIO

  1. Come già indicato precedentemente, accelerare la diminuzione dei crediti non esigibili tramite la ristrutturazione del debito, in particolare nel settore bancario sotto supervisione; 😐 
  2. accelerare una revisione di tutto il sistema di regolamentazione delle insolvenze e dei meccanismi di “enforcement” collegati;  😐 

LAVORO

  1. Fare in modo che la contrattazione collettiva permetta anche di tenere conto degli accordi raggiunti in sede locale; 😊 
  2. Assicurare politiche del lavoro attive (si veda la disamina precedente riguardo al mercato del lavoro); 😊 
  3. Facilitare i “secondi lavori”; 😊 
  4. Razionalizzare la spesa sociale e migliorare la sua composizione. 😊 

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