(ANCORA) SUL DIRITTO CIVICO ALL’ASTENSIONE

– Tratto da un commento di Fabio Lauri
 
 
Le doglianze secondo le quali “… non scegliere, non mettersi in gioco, non prendersi le proprie responsabilità non è una gran democrazia!” … 
 
…sono tutte balle. Grandissime balle. 
 
Acquisite da un’opinione pubblica che è interessata ai fatti ed alle idee altrui, più che alle proprie. Perché spesso e volentieri, non ne possiede una che sia una. 
 
Del resto, siamo la terra di Peppone e dei trinariciuti. La nostra allergia per la libertà, la democrazia e per una società veramente liberale è quasi leggendaria. 
 
Siamo schiavi del mito del plebiscito e della fazione. 
 
La questione delle responsabilità, è una pura fandonia. Un basso espediente per ingenerare negli altri un senso di colpa che non esiste. 
 
Infatti noi non votiamo o votiamo per convinzione. Ma solo per noia o mancanza di personalità. 
 
Non è un bel quadro.

 

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NOTA CSV:
In Italia il voto e’ un diritto e non più un dovere perlomeno dal 1993 quando sono venute meno le sanzioni amministrative per gli astensionisti in accordo alla (allora) nuova legge elettorale (articolo 3 del D.Lgs del 20 dicembre n. 534).

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