COSA SERVE ALL’ITALIA PER ESSERE “BUSINESS FRIENDLY”

Certamente abbassare la pressione fiscale, modernizzare la burocrazia, incentivare la ricerca e sviluppo e cambiare i fondamentali antropologici del privilegiare l’appartenenza al merito / competenza: altro che i dazi 🙃
 
Cambiare mentalità e’ la parte più difficile … smettere di pensare che tutto ci sia dovuto. pretendere di avere un lavoro senza alcuna professionalità da dare in cambio. studiare, formarci, in modo da riacquistare competitività. la metà degli italiani non sa svolgere alcun lavoro specifico, molti non parlano nemmeno l’italiano correttamente, figuriamoci l’inglese. vivendo all’estero leggo spesso annunci di aspiranti migranti: “cerco lavoro, qualunque cosa, faccio il tuttofare”. un italiano che a 30 anni non ha sviluppato alcuna competenza specifica vuol dire che non ha mai investito su sé stesso: perché una società (italiana o straniera che sia) dovrebbe farlo?
 
Sviluppare senso civico: fottere lo stato (attraverso moltissimi modi: dall’assegno di disoccupazione alla corruzione, dalla pensione baby all’evasione) significa fottere noi stessi.
 
Volendo riassumere: la manodopera italiana, se non in rarissimi casi, non ha nulla più da offrire rispetto a quella straniera, se non costi doppi o tripli.
 
E Salvini vorrebbe risolvere questa situazione con dei dazi, quando l’export italiano (grazie a un’impresa privata sempre più vessata dalle tasse) è superiore all’import?
 
Le proposte di Salvini sono idiote, ma a quanto pare degne del paese che ambisce a governare…
 
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