FAQ: COSA NE PENSATE DELL’USCITA DALL’EURO? CSV RISPONDE.

cercheremo di essere estremamente sintetici ma esaustivi visto che la questione non e’ semplice e si presta a strumentalizzazioni e becero populismo da entrambi i lati.

  1. L’Italia non era pronta ad entrarci ed ha falsificato i conti per fare la prima della classe, non sarebbe dovuta entrare subito ma ora ci siamo. 
  2. Non abbiamo visto fino ad ora una convincente analisi dei costi vs i benefici relativamente ad una uscita dalla moneta unica e l’impatto complessivo che ne deriverebbe.
  3. Siamo ideologicamente a favore della moneta unica in quanto ha portato ad una enorme semplificazione per cittadini ed imprese (es. per i consumatori confrontare i prezzi a livello europeo e scegliere quello più conveniente; per le imprese che operano nell’area Euro non essere più soggette al rischio di cambio; per entrambe, evitare la gabella delle banche ogniqualvolta si faceva una operazione in valuta)
  4. Rispetto al referendum annunciato da M5S abbiamo più volte evidenziato come sia improponibile dal punto di vista costituzionale e la strada scelta sia illogica rispetto a quello che il percorso parlamentare avrebbe invece richiesto (denuncia del trattato di Maastricht). Questa discussione la trovi in dettaglio qua e qua. Ed anche ammettendo che sia consultivo, esso e’ assolutamente inutile (e costoso) visto che sulle questioni tecniche la popolazione non ha le necessarie competenze per potersi esprimere con cognizione di causa.
  5. Ricordiamo le svalutazioni competitive degli anni ’90 e non le rimpiangiamo, visto che si sono tradotte in perdita del potere di acquisto dei cittadini sul piano internazionale e pannicelli caldi, inefficaci in assenza di misure strutturali.
  6. Non crediamo a questa storia della c.d. sovranità monetaria in quanto e’ uno specchietto per le allodole in un sistema di scambi internazionali e convertibilità delle valute
  7. Occorre una riforma profonda del sistema monetario e finanziario internazionale, altrimenti ogni azione isolata in ambito nazionale si risolverà in un fallimento. Il sistema va semplificato, ancorando la moneta e la finanza ad asset concreti ed oggettivi, togliendone quanto possibile gli elementi di pura speculazione.
Facile a dirsi, difficilissimo a farsi


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