NAZIONALIZZAZIONI: RISPOSTA  SBAGLIATA AD UN GIUSTO PROBLEMA
Impazza nuovamente l’idea balzana che le nazionalizzazioni possano essere la cura ai problemi di gestione dei servizi e delle infrastrutture essenziali per il paese. Essa rappresenta invece l’ennesima masochistica risposta sbagliata a giuste istanze.

Noi riteniamo che, ove esista un mercato sufficientemente maturo, lo strumento da utilizzarsi per avere servizi di qualità al giusto prezzo e’ il mantenimento della concorrenza, anche tramite strumenti giuridici e legislativi, ove necessario.

In caso di monopoli naturali va adottata invece una strategia che preveda una stretta regolazione economica ed accurata supervisione della qualità del servizio (inclusa la sicurezza delle istallazioni e della fornitura del servizio) da parte del concedente (lo Stato / Ministero / Ente pubblico) o di un  ente indipendente, in modo da separare nettamente la funzione di fornitura di servizio da quella del regolatore, come del resto accade in moltissima campi, ad esempio in aviazione civile. 
La gestione diretta da parte dello Stato, le famose “nazionalizzazioni” deve rappresentare l’eccezione, non la regola! Questo perché si e’ dimostrata l’inefficienza di certi apparati elefantiaci come le ormai disciolte partecipazioni statali, strangolate dal clientelismo e dalla lottizzazione e perché, essendo lo stato controllato e controllore, non si potrebbe garantire la sostanziale separazione dei ruoli di cui sopra.
Ma per arrivare a ciò, per avere privatizzazioni che siano anche liberalizzazioni bisogna anche liberarsi del giogo del “capitalismo clientelare” degli amici degli amici che, insieme alla criminalità organizzata e politica ad esse collaterali, rappresenta la vera palla al piede di questo paese. 
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P.S. 16/11/2018

Continua a girare una vecchia notizia del Corriere della Sera relativa alla supposta segretezza dei contratti di concessione. Portiamo alla vostra attenzione che la data di quel pezzo e’ di gennaio 2018 e  quindi obsoleta visto che, a partire da febbraio 2018 ed in ottemperanza agli obblighi di legge detti contratti sono disponibili sul sito del ministero a questo link.

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Riguardo presunta irresponsabilità del ministero, cio’ non risponde al vero, come si desume dal testo della convenzione, con Art. 7 che specifica i poteri del concedente (vedi sotto) ed Art. 8 specifica le sanzioni.

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SOVRANISMO O MASOCHISMO?
Nel frattempo, gli unici che ridono sono i concorrenti esteri di Atlantia che potranno scalarla a prezzo di saldo e comprarsi autostrade non solo da noi ma anche in Brasile🇧🇷 Cile🇨🇱 India🇮🇳 Polonia🇵🇱 e gestione aeroporti di Fiumicino e Ciampino, nonché quelli francesi 🇫🇷 di Nizza, Cannes, SaintTropez … prima gli italiani? Si, i primi a rimetterci … 🙄


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Nel frattempo, nel comunicato stampa ufficiale del Consiglio dei Ministri, non vi e’ traccia della revoca della concessione o di privatizzazione … bello fare i proclami in tv o sui social media … 

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