FRANCIA : PROPOSTA PER INTEGRAZIONE, OBBLIGATORIA LINGUA ARABA DALLE ELEMENTARI.

CSV lombardia

Enrico Scarpini
PROPOSTA PER INTEGRAZIONE (FRANCIA): OBBLIGATORIA ANCHE LINGUA ARABA DALLE ELEMENTARI. SE CONOSCI LA LINGUA CONOSCI ANCHE LA “CULTURA”…
(PER I MINORATI/NAZIONALISTI: 1+1 FA 2 E NON -1)
sul tavolo del presidente Macron c’e’ la proposta di rendere obbligatoria (e seria) anche la lingua araba a partire dalle scuole elementari in poi. proposta che ha già fatto discutere e sollevare molte critiche (soprattutto da nazionalisti/sovranisti and co…). la nuova proposta, che prevede (al contrario di oggi) l’obbligatorietà e soprattutto la gestione degli insegnanti laici direttamente sotto lo stato francese (prima, come per insegnamento religione italiano, erano facoltativi e scelti dagli enti islamici e tendevano anche ad insegnare la religione oltre che la lingua), sarebbe un ottimo passo avanti verso una integrazione più forte e vera tra le popolazioni. La Francia e’ il paese UE con più popolazione araba (vedi ex colonie francesi) e sarebbe quindi quella che più di tutte dovrebbe partire con questo tipo di integrazione “indiretta”. naturalmente se questo avverrà sara’ solo un apripista per tutti gli altri paesi UE che, prima o poi, dovranno affrontare allo stesso modo il problema integrazione. per capire bene il concetto basta farsi una semplice domanda: come mai conosciamo e “tifiamo” a favore dei paesi anglosassoni/inglesi/occidentali ? Sara’ anche perché ci insegnano le loro lingue/storie da quando siamo piccoli ?

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Francia, arabo a scuola e tassa halal per integrare musulmani
Un rapporto e una proposta sul tavolo del presidente Emmanuel Macron per arginare la deriva estremista salafita

Un nuovo rapporto dell’Institut Montaigne, think tank vicino a Emmanuel Macron, affronta la questione dell’Islam in Francia offrendo al presidente alcune proposte che costituiranno probabilmente il cuore del piano governativo atteso entro l’inizio del 2019. Il ricercatore Hakim El Karoui, autore dello studio, sottolinea che l’islam salafita ed estremista, poco compatibile con le istituzioni repubblicane, è in crescita su Internet ed è ormai dominante sui social media. Per contrastarlo, El Karoui suggerisce di rilanciare l’apprendimento della lingua araba nelle scuole pubbliche e di istituire una tassa sui prodotti halal.
«Oggi in Francia circolano molti soldi legati all’Islam – si legge nel rapporto -: le donazioni, il pellegrinaggio alla Mecca, il mercato dei cibi halal costituiscono un’economia dell’Islam importante ma male organizzata e totalmente priva di regole».

El Karoui suggerisce allora che la futura associazione Amif «possa prelevare piccole somme su ogni atto di consumo islamico e reinvestire questo denaro al servizio dell’interesse generale, dei musulmani e della Francia». 
Per evitare che la lingua araba venga totalmente lasciata ai predicatori online e alle moschee preda del proselitismo salafita, il rapporto chiede che il ministero dell’Istruzione promuova l’insegnamento e l’apprendimento dell’arabo nelle scuole. 
Il 30 per cento dei musulmani sono potenzialmente influenzati dal «web musulmano francofono», per cui «è essenziale disporre di un discorso religioso musulmano in francese alternativo a quello che oggi domina i social media, ovvero il discorso salafita». El Karoui indica il dispositivo «Prevent» in vigore in Gran Bretagna come esempio di contro-proposta musulmana.
fonte corriere.it

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