“Se negli ultimi decenni l’evasione fosse stata anche soltanto di un ottavo più bassa, noi oggi avremmo un debito pubblico inferiore a quello della Germania“.
Cosi’ si esprime il direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, Carlo Cottarelli.
Ora, premesso che l’evasione e’ un fenomeno negativo ed antisociale, purtroppo no caro Carlo, non e’ cosi’; ciò sarebbe vero in un paese “normale” e moderno, con una classe politica razionale, responsabile e con senso dello Stato; conoscendo invece la rapacità dei politici italiani degli ultimi decenni (e la pericolosa cinica follia di quelli attuali), quello che sarebbe successo in Italia e’ che avremmo semplicemente aumentato la spesa pubblica improduttiva e clientelare in virtù delle maggiori entrate, lasciando il debito pubblico assolutamente invariato rispetto al livello attuale.
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Alcuni dei commenti ricevuti:

Giuseppe Dalle Mulle: … ti sbagli lo avrebbero ulteriormente aumentato perché euforici per la maggiore disponibilità di danaro derivante dal cedimento dell’evasione sicuramente avrebbero concluso che era possibile consumare di più e fare più debiti! L’Idra politico _burocratica a 101 teste divora tutto ed non è mai sazia, vale solo un principio:”affamarla “, come? Chi può scappi, chi non può scappare al seggio elettorale voti a dx o a sx , ma valuti prima se ha a che fare con proposte stataliste o meno o meglio più moderate e liberali! Auguri, è molto dura! Ciao!

Luigi Vitale: Non mi sembra una logica lineare:
L’aumento del gettito fiscale dovuto alla minore evasione non significa necessariamente che un grillino o un leghista riescano a risolvere problemi di algebra.. 😉 . Nemmeno che un politico sia automaticamente autorizzato a bruciare soldi. Quindi, invece di aumentare l’imposizione fiscale oppure stampare altra moneta, creando squilibri finanziari difficilmente quantificabili, un metodo naturale per incrementare le povere finanze italiane è quello di far pagare le imposte a tutti ed equamente. La trasparenza delle spese pubbliche è una norma vigente dagli anni ’90. La credibilità politica e la conseguente fiducia dei mercati dal quale dipende lo spread con la Germania, ma anche con tutti gli altri Paesi europei, è una questione che prescinde la pressione fiscale.
Ci sono step necessari e imprescindibili che esulano dal politico del momento.

Massimo Bernacconi: i “politici del momento” perseguono esattamente le stesse politiche da decenni, sotto forme diverse.Nonostante l’avanzo primario non siamo stati in grado di abbassare il debito … la politica italiana vive di spesa pubblica clientelare per securizzare i propri successi elettorali tramite voto di scambio … alla proliferazione di municipalizzate di ieri, ai posti di sottogoverno, al lavoro nelle ferrovie e nelle poste, oggi si sostituisce il reddito di cittadinanza e la moltiplicazione dei centri di spesa promossa dai leghisti. Più incasseranno, più spenderanno.

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