LA PESCA A STRASCICO …DEL FISCO ITALIANO.

CSV Lombardia
Enrico Scarpini 
E’ una normalità per il fisco vessare le persone/imprese che a loro volta evadono/eludono come forma preventiva per avere soldi per poi difendersi. Molte volte il fisco ha anche ragione ma la tattica è da “pesca a strascico” , cioè “tiro su di tutto” (compreso il fondale) che poi qualcosa resta nella rete. Naturalmente così oltre ad “uccidere anche pesci” che non potevi pescare, distruggi anche tutto l’ambiente in cui la “fauna ittica” dovrebbe poter “vivere e riprodursi”. La tattica fu iniziata con il decreto bersani/Visco del 4/7/2006 che conteneva addirittura presunzioni retroattive fino a 10 anni oltre che inversione onere della prova che diventava a carico del contribuente. Poi tutti gli altri governi, praticamente , non hanno fatto altro che mantenere questo atteggiamento “mafio/terroristico/da pesca a strascico” naturalmente raccontando altro sui massmedia. Nel mezzo ci sono passati però solo scudi fiscali per i più ricchi…(“i pesci grossi/cani”)
Ogni circa 10 anni si fanno condoni per “tutti” in cui sei pure costretto a pagare al fisco il 30% del “pescato” anche se nei 2 gradi di giudizio hai vinto contro il fisco che utilizza il tuo “sangue” per combatterti…
Fonte “provare per credere”

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