LA VERTIGINE DEL POTERE

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Di Marialuisa Colonna Romano

Il nostro Presidente della Repubblica avverte i ragazzi come il potere a volte faccia inebriare chi lo possiede. In questo modo quel potere poi si trasforma in dominio e perde il senso del servizio. Una verità su cui si dovrebbe riflettere anche perché la storia dimostra quanto spesso si sia realizzata. Un’altra considerazione da tenere presente riguarda il debito pubblico: spendere per avviare un’attività produttiva (a proprio rischio) ha una valenza molto diversa dall’impiego di ingenti risorse destinate a ridurre le tasse ai più benestanti. Su costoro poi non sono previsti controlli sulla moralità e sulle modalità degli impieghi dei maggiori benefici intascati. L’ostentazione di una incrollabile sicurezza su certi progetti, potrebbe in realtà nascondere accordi destinati a soddisfare gli interessi di chi ha già molto. A pagare sarà il popolo e soprattutto le generazioni future. E non ci vengano a mostrare formule matematiche per sostenere la positività di queste scelte: quando si dovranno pagare le pensioni, gli stipendi ai dipendenti della sanità pubblica, alle forze dell’ordine, ecc. o le imprese avranno bisogno di normali finanziamenti e tutto ciò non sarà possibile si vedrà se quelle formule potranno aiutarci. A meno che non si pensi di venderci a qualche personaggio che potrà far fronte a questi pagamenti a qualche condizione oggi inimmaginabile.

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