L’ITALIA E IL GOVERNO DELLA ”NON TRASPARENZA”..

Niccolo’ Delli Colli
Se io decido di conferire dei soldi in una società e di diventarne azionista, so di essere tutelato tra le altre cose poichè, qualora il Consiglio di Amministrazione, al fine di farsi rieleggere in carica, tarocchi i bilanci nascondendo debiti, attingendo in segreto da riserve, o taroccando gli utili, e distribuisca dividendi inesistenti, la finanza arriverebbe e arresterebbe il suddetto Consiglio.
Se il medesimo comportamento è posto in atto da un governo, come quello attuale, che scrive assurdità nel def, gonfiando la crescita e nascodendo le spese, non ho alcuna tutela, nonostante nessuno abbia scelto di far amministrare i propri beni al proprio governo.
Pensare a un sistema, rigidamente codificato, che consenta alla UE, in questi casi, di esautorare un governo dalle sue funzioni, esattamente come il governo può, in Consiglio UE, inibire l’azione della UE, è un passo necessario per tutelare la democrazia nel continente.

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