LA CLASSE POLITICA E’ DIVENTATA ACQUA?

Un amico di CSV ci ha inviato questo messaggio, che riteniamo degno di discussione,
sulla situazione del sindaco della Capitale Virginia Raggi,


Buongiorno, premessa (spero) breve e doverosa. Avevo creduto molto nella Raggi agli inizi, mi ha molto deluso rispetto alle promesse (fine premessa) Riguardo lo sgombero c’è un però, di metodo direi.

  • Se non sgombera, perché non sgombera, è collusa o incompetente
  • Se sgombera, e nessuno se l’aspettava, si poteva fare di più e chissà cosa c’è sotto
  • Se si fa vedere, operazione di facciata
  • Se non si fa vedere, non ci vuole mettere la faccia
  • E quei Casamonica non valgono niente, se sgombera. 
  • Eh, ma la Angeli è stata la vera promotrice E così andare, avete capito cosa intendo
Il problema lo sapete qual è? Che io in giro non vedo novelli Nathan o Argan e noi avremmo bisogno proprio di quelle figure. Ne avremmo bisogno a livello locale e centrale, perché vogliamo credere che il sindaco di Roma sia veramente il sindaco di Roma e non il governo? I piemontesi si spesero ideologicamente, a livello anche anticlericale, per fare di Roma una capitale. Il fascismo, con altri paradigmi, investì moltissimo nella Roma capitale imperiale. Nel dopoguerra questi slanci si erano persi ma abbiamo avuto grandissime figure. Ora?

Considerazione di CSV:

Caro amico, effettivamente sul caso specifico hai anche ragione tu, come fai sbagli… ma non glielo ha ordinato il medico di prendersi questa gatta da pelare … fare il sindaco comporta oneri ed onori … altrimenti poteva rimanere a fare le fotocopie da Previti

Ora, parlando seriamente … probabilmente ci sono ma non riescono ad emergere … la mediocrità dilagante ed il compromesso al ribasso generalizzato nella selezione della classe politica ci hanno portato a personaggi del genere, a tutti i livelli … dai comuni alla commissione europea. Anche per questo motivo creammo all’epoca “Candidati Senza Voce”, proprio per permettere a quei candidati meritevoli ma non mediaticamente costruiti di potersi battere ad armi pari nelle elezioni e selezionare in tale modo si spera i migliori e non bambocci da “beauty contest” elettorale o gli utili idioti del “parco buoi”.

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