Riceviamo e volentieri pubblichiamo da Diego Massarente

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Si è spenta la vita di Antonio Megalizzi.
È morto in modo assurdo e pazzesco. Era nel posto al momento sbagliato? Come le altre vittime.
È morto per colpa nostra? Sì
Le nostre politiche passate e quelle odierne hanno sempre considerato il fenomeno terroristico come l’azione di pazzi scatenati.
È anni che sul gruppo “candidati senza voce”, scriviamo che l’integralismo islamico e le mafie lavorano assieme, ma ovviamente a nessuno viene la voglia di prendersi la briga di indagare in quella direzione.
Esultiamo per il terrorista ucciso dala polizia….
Tutti, ora sotto Natale rivendicheremo le nostre radici cristiane (se avessimo vissuto come tali almeno un giorno) e cominceremo a condividere frasi di odio nei confronti dei musulmani.
“Hanno ucciso un occidentale!” Grideremo.
Poi fra una settimana di nuovo a pensare ai fatti nostri.
Siamo noi che votiamo la classe dirigente perché ci rappresenti al meglio….. Infatti abbiamo votato per chi ci levava le castagne dal fuoco e mai per chi avrebbe dovuto fare il bene dei nostri Paesi.
Ci siamo girati sempre dall’altra parte.
Non mi voglio chiamare Antonio ma Diego.
Uno per rispetto della vittima;
Due perché come cittadino del mondo devo prendermi le mie responsabilità.
E spero che questo valga per tutti.
Se mi chiamassi Antonio oggi, starei strumentalizzando questa orribile ed inutile morte.
Io sono Diego e, affinché le vittime del terrorismo abbiano giustizia, invito tutti a chiamarsi col loro nome prendendosi la propria parte di responsabilità.
È anche colpa nostra.
Buon viaggio Antonio


 

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