LA BUFALA DEL FRANCO CFA E DELLA TASSA COLONIALE

CSV Svizzera
La bufala del Franco CFA e della Tassa Coloniale.
Antonio Ripa

Il Franco CFA nasce nel 1945 quando la Francia ratifico’ gli accordi di Bretton Wood; inizialmente si chiamava Franco delle Colonie Francesi Africane Nel 1958 il nome divenne Franco della Comunità Francese dell’Africa. 
Ad oggi il Franco CFA e’ usato da 14 nazione africane sui 54 stati africani. Tranne le eccezioni rappresentate dalla Guinea Equatoriale, ex-colonia spagnola, e la Guinea-Bissau, ex-colonia portoghese gli altri sono alcune delle ex-colonie francesi, e sono divisi in due gruppi ( UEMOA e CEMAC ) che hanno due valute diverse e non itercambiabili. Entrambe le valute hanno cambio fisso con l’euro ( precedentemente con il Franco Francese) e sono emesse da due banche centrali africane : la prima zona dalla BCEAO (Banque centrale des États de l’Afrique de l’Ouest), mentre la seconda dalla BEAC (Banque des États de l’Afrique centrale).
Le due zone sono : 
UEMOA ( Unione economica e monetaria ovest-africana ) con Benin, Burkina Faso, Costa d’Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo
CEMAC (Comunità economica e monetaria dell’Africa centrale) con Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Gabon, Guinea Equatoriale e Ciad

Perche’ il cambio fisso ?
La scelta tra cambio fisso e cambio flessibile dipende dal contesto economico e pertanto ha carattere temporaneo. Il cambio fisso con una valuta solida, in un paese con una economia emergente evita le fluttuazioni di una moneta debole che andrebbero, tramite export ed import, ad impattare negativamente l’economia reale ; anche la stabilità finanziaria del paese risentirebbe di effetti negativi, poiche’ a causa della debolezza e della instabilità della propria moneta, si vedrebbe costretto ad emettere debito pubblico in valuta estera.

I paesi aderenti al Franco FCA hanno versato 10 Miliardi in Tasse coloniali ?
Assolutamente no. Non esiste alcuna tassa coloniale. In un sistema di cambi fissi è necessario che qualcuno si faccia garante di quel cambio attraverso l’uso opportuno delle opportuno delle riserve intervenendo sul mercato die cambi acquistando o vendendo Valuta per mantenere la parita. Le riserve sono costituite con i tanto discussi 10 miliardi che non sono profitto, ma compartecipazione alle riserve. Inoltre essendo questo importo parte delle riserve delle due banche centrali africane che emettono le due valute, non potrebbero essere utilizzate nell’economia reale per infrastrutture come strade, ponti

Fu un obbligo per le ex-colonie francesi aderire al Franco FCA ?
Assolutamente no. Solo una parte delle ex-colonie francesi in africa aderirono al franco FCA, oltre ai due paesi che abbiamo scritto essere uno ex-colonia spagnola e l’altro ex-colonia portoghese. Inoltre i 14 Paesi sono liberi di scegliere autonomamente di rompere il legame monetario con la Francia e rientrare nel pieno possesso delle loro riserve.

La Francia ha vantaggi dal Franco FCA ?
Assolutamente no. Non esistono vantaggi sostanziali se non quelli fantasiosi e che non sono mai stati argomentati e/o documentati.

Le migrazioni dall’Africa sono per causa del Franco FCA ?
Assolutamente no. Questa e’ una delle bufale piu’ divertenti. Basta guardare le nazionalita’ degli immigrati e si scoprirä che solo una minima parte provengono dai paesi del Franco FCA

Il Franco FCA è causa della poverta’ del continente nero ?
Assolutamente no. Altra bufala fantasiosa. Solo 14 sui 54 stati del continente africano appartengono ad una delle due zone del Franco FCA

Ed oggi, l’ambasciatore Italiano a Parigi e’ stato convocato dopo che il leader grillino nonchè il bi-ministro e vice premier Di Maio, ieri ha dichiarato “se la Francia non avesse le colonie africane, che sta impoverendo, sarebbe la 15/a forza economica internazionale e invece è tra le prime per quello che sta combinando in Africa”.

E tutto questo per la gioia dei populo-sovranisti della Repubblica delle Banane Marc(i)e

Les jeux sont faits ..

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