CARO AMICO TI SCRIVO…

Di GIOVANNI IANNELLO LEONE·VENERDÌ 8 FEBBRAIO 2019 Caro Fabio, non ci siamo visti prima che tu andassi a Parigi nell’ultimo periodo e temo non ci sarà più modo… La frontiera tra Italia e Francia sta per essere chiusa e truppe di terra, di cielo e di mare controlleranno i Sacri confini delle terre del Nord e dei loro possedimenti d’oltreappennino. La Milizia rossobruna presidia i confini terrestri, immediatamente riconoscibile da gilet gialli e dai gradi di supercapitano (non tre, bensì cinque stelle) di cui si fregiano egualitariamente tutti. Sono uomini, donne ed anche bambini (soprattutto bambini, quasi tutti) che parlano un’altra lingua per evitare ogni possibile comunicazione con gli stranieri e con gli oppositori italiani (l’Italia, ricordi ?) che sono ormai ridotti alla clandestinità. Devoti al loro capo -il potente mago di Oz- di cui sposano ogni parola ed ogni radicale cambiamento di parola. Non sono cattivi in sé, ma sono diventati cattivi per grandi errori di politiche passate e sono stati facile preda di chi sta riuscendo a fare disastri ben peggiori, di cui pagheremo tutti noi, i nostri figli ed i nostri nipoti, le gravi conseguenze. Ma nella loro neolingua la recessione è crescita, la democrazia istituzionale è dittatura-iattura, il pensiero è inazione, la cultura è ignoranza e il comico è persona seria.Il Mare è presidiato da Gendarmi con colbacchi, spuntati non si sa da dove (ma si vocifera di terribili riti satanici in chiese copto-ortodosse, con versamento di liquidi acquosi maleodoranti conservati in ampolle lasciate lì da tempo e prontamente riesumate, dove giovanette tutte chiamate Εὐρώπη vengono rapiti da tori bianchi per ignoti destini). Questa polizia militare ha sostituito i nostri militari ed ogni forza di polizia, soggiogandoli. Anche loro con divise rossobrune, ma più difficili da riconoscere a distanza perché hanno l’abitudine di mimetizzarsi coi costumi del luogo e cambiano spesso casacca, indossando oggi l’una, domano l’altra, tra quante utilizzate dalla gente del luogo e, particolarmente, dei loro disciolti corpi di polizia. Ma da vicino (se riesci ad avvinarti senza essere fermato e condotto in un centro di riconoscimento ed espulsione) li identifichi subito per i denti ingialliti dal grande divorare interi barattoli di una sostanza a base di nocciole e dal fatto che anche questi non parlano la nostra lingua, bensì il russo con decisi toni militari e con palesi trascorsi nel Komitet gosudarstvennoj bezopasnosti. Per quanto riguarda il controllo aereo si raggiunge il massimo. Nessuna forza visibile, ma emanazioni continue sparate in alto e che abbattano qualsiasi cosa stia nel loro raggio. Un’arma misteriosa e devastante, di cui si conosce solo la sigla criptata (c*zz**e) che non distrugge le cose, né uccide uomini, ma neutralizza i neuroni e rende tutti simili a zombie e fa dire a tutti “Io sono Con Te”. Adesso devo chiudere, perché sento passi alla porta e devo nascondermi. Probabilmente preparano un comizio per la rieducazione delle persone e stanno rastrellando dappertutto. Spero ci rivedremo, ne dubito, ma come ben sai spEs, ultima Dea. Un abbraccio.

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