Era l’8 febbraio 2018 , LA RIPRESA ECONOMICA DELL’ITALIA PERDE INTENSITA’

CSV – BRUXELLES

Era la fine del Governo Renzi…

IN CALO LE VENDITE AL DETTAGLIO.
Nella giornata di oggi, l’Istat ha diffuso anche i dati sulle vendite al dettaglio relative a dicembre 2017. Nonostante il periodo delle festività natalizie, si registrano un calo dello 0,3% sia in valore che in volume rispetto al mese precedente e una diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2016 dello 0,1% in valore e dello 0,9% in volume.

“Il 2017 si chiude quindi con una crescita delle vendite modesta (+0,2%), sintesi di un aumento dell’1,4% per la grande distribuzione (all’interno della quale emerge la crescita del 3,2% dei discount di alimentari) e una diminuzione dello 0,8% delle vendite delle imprese operanti su piccole superfici”

segnala l’Istat.

Le stime dell’UE
Non sono ottimistiche le previsione che arrivano da Bruxelles, sebbene le stime dell’Ue sul Pil italiano per il 2018 sono state corrette al rialzo passando dall’1,3% di novembre 2017 all’odierno 1,5%.

Secondo la Commissione europea, la ripresa del nostro Paese sta diventando “autosostenuta” e, visto il “limitato potenziale” della crescita (per il 2019 Bruxelles stima l’1,2%), le prospettive sono moderate.

Insomma, l’Italia continua a restare indietro rispetto agli Paesi dell’Eurozona – dove si assiste a “un’espansione solida e duratura” – e della Ue a 27 sia per l’anno in corso che per l’anno successivo.

A pesare sullo scenario italiano, secondo Bruxelles, è “l’ancora fragile stato del settore bancario”.

Un dato positivo? Quello relativo al reddito reale delle famiglie per abitante, la cui crescita è rellentata in tutti in Paesi Ue tranne che in Italia dove

“È fortemente risalito, progredendo dello 0,8% nel terzo trimestre 2017, superando la crescita del Pil reale per abitante stabile allo 0,4%”.

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