Il calo della fiducia dei consumatori ha pesato sulla stagione dello shopping natalizio, soprattutto per i piccoli rivenditori che stavano gia’ lottando.

Luciano Lasaracina , gestore di un piccolo negozio di scarpe fatte a mano nel centro di Milano dichiara : ” e’ stato un brutto anno in generale ed un orribile periodo natalizio.”. E’ molto preoccupato per la lenta crescita dell’Italia e per l’incerta situazione politica.

L’aumento del debito sovrano e la doppia crisi finanziaria sta penalizzando soprattutto i dettaglianti . Il sabato, il signor Lasaracina aveva cinque persone che lavoravano con lui nel suo negozio e poteva vendere fino a 90 paia di scarpe in un solo giorno. Ora sono solo lui e suo figlio il sabato e lavorano a giorni alterni durante la settimana.

Le cose non sembrano destinate a riprendersi presto, con la banca centrale italiana e il Fondo monetario internazionale che hanno recentemente tagliato le loro previsioni di crescita per il 2019 per l’Italia allo 0,6% dall’1%.

Le elezioni per il Parlamento europeo a maggio sono un potenziale punto di infiammabilità, poiché si prevede che producano guadagni per le parti anti-establishment, aumentando l’incertezza sulla futura politica economica. Sulla base di sondaggi di opinione in tutto il blocco, JP Morgan stima che la quota dei legislatori dei partiti anti-establishment potrebbe salire a quasi un terzo del totale, da un quinto a oggi.

Tale aumento di incertezza può ostacolare gli aggiornamenti necessari in strumenti e attrezzature: un sondaggio condotto su 12.500 imprese europee condotto dalla Banca europea per gli investimenti alla fine del 2018 ha riscontrato un forte aumento di quelli che citano gli sviluppi politici come deterrente per gli investimenti.

CSV: Caro governo giallo-verde non sarebbe ora di cominciare a lavorare e smetterla di parlare del nulla?

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