LE PENSIONI SCIPPATE AI FUNZIONARI ITALIANI DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI

Questa storia kafkiana, che abbiamo cercato di riassumere in chiave tragicomica nel video di cui sopra, iniziò ormai molti anni fa, quando i funzionari delle organizzazioni internazionali con sede in uno stato membro della UE [Ref.1] (es. EUROCONTROL, NATO, ESA, EPO, etc) che non fanno quindi parte del sistema delle istituzioni comunitarie (la Commissione Europea, il Parlamento, le varie Agenzie, etc) si resero conto di essere discriminati non solo rispetto ai connazionali che lavorano in dette istituzioni, ma anche e soprattutto rispetto ai loro colleghi stranieri che lavorano nelle stesse organizzazioni sopra menzionate e pure rispetto agli italiani che lavorano presso qualsiasi altra impresa pubblica o private fuori dai confini internazionali.

Perché i funzionari italiani delle OO.II. sono discriminati?

  1. Non godono del trasferimento dei contributi pensionistici versati in Italia come i loro colleghi italiani delle istituzioni UE [Ref.2] ed i cittadini di alcuni stati membri UE che hanno accordi bilaterali con le OO.II. [Ref. 3];
  2. Non possono trasferire i loro contributi in Italia presso una cassa previdenziale estera come tutti i normali cittadini comunitari;
  3. La legislazione italiana (poi vedremo in seguito quale specificamente) preclude esplicitamente per loro la possibilità della totalizzazione dei periodi contributivi;
  4. Il combinato-disposto dei punti precedenti, unito agli effetti della c.d. Legge Fornero, fa si che tutti i contributi versati in Italia per una durata inferiore ai 20 (venti!) anni andrebbero irrimediabilmente persi.

La cosa li ha fatti quindi alquanto alterare (si sono incazzati come pantere, n.d.r.) ed hanno intrapreso negli anni una serie di azioni che hanno portato ad alcuni eventi che cerchiamo di riassumere in questo (parzialissimo) elenco.

COME SIAMO ARRIVATI A QUESTO PUNTO?

  • 5 settembre 2008 – INTERROGAZIONE Parlamentare di Aldo Di Biagio 4/01149
  • 20 giugno 2012 – INTERROGAZIONE Parlamentare di Laura Garavini 5/07156
  • 04 luglio 2013 – Sentenza Causa C-233/12 – Simone Gardella contro INPS
  • 30 maggio 2013 – INTERROGAZIONE Parlamentare di Laura Garavini 5/00220 (co firmatari MARIALUISA Gnecchi, PATRIZIA Maestri, ANTONELLA Incerti, LUISELLA Albanella)
  • 2013 / 2015 Azioni intraprese dai funzionari della European Space Agency (ESA) e NATO:
    • Petizione ESA al PE 2232/2013
    • Denuncia ESA alla CE 2013/03430
    • Denuncia NATO alla CE 2015/744
  • A seguito di queste petizioni e denunce, la Commissione Europea ha scritto all’Italia informandola di una procedura di infrazione [NIF 2014-4168] contro di essa per non osservanza della sentenza Gardella contro INPS.
  • 22 gennaio 2015 – INTERROGAZIONE Parlamentare di Rosa Villecco Calipari 5-02836
  • 29-luglio 2015 – Legge 115 – Art. 18 Disposizioni in materia di cumulo dei periodi di assicurazione maturati presso organizzazioni internazionali, che avrebbe dovuto finalmente risolvere la questione.

A questo punto uno potrebbe dire … beh, tutto è bene quello che finisce bene, avete vinto, ora c’è una legge che vi tutela, dove sta il problema?

Purtroppo, dopo aver stappato ettolitri di prosecco, spumante e champagne i funzionari si sono resi conto che avevano fatto i conti senza l’oste …

IL DIAVOLO STA NEI DETTAGLI

L’art.18 della L.115/2015, difatti, non ottempera al merito della questione sollevata dalla procedura d’infrazione della Commissione Europea!

La CE stessa ha chiesto un parere sulla legge e gli avvocati che avevano presentato la denuncia hanno ritenuto che la legge 115/2015 non fosse completa in quanto prevede solo il CUMULO, non la TOTALIZZAZIONE e neanche il TRASFERIMENTO dei contributi [vedasi motivazioni nel documento Remarques Plainte NIF 2014-4168-CHAP (2013) 3430]!

Il 13 febbraio 2017 la questione viene anche affrontata dal Prof. Avv. G. Cataldi (Ordinario di Diritto internazionale – Università degli studi di Napoli “L’Orientale”) in un documento che ha per tema la sua proposta di riforma dell’articolo 18, dove egli riafferma come l’Italia non abbia (mai) legiferato in merito alla possibilità di trasferire a domanda i contributi previdenziali dall’Italia a quello dell’Organizzazione Internazionale e presenta una sua proposta di modifica dell’articolato.

LA CRONACA DEGLI ULTIMI MESI

  • 11 aprile 2017 – L’INPS nel frattempo si adegua ed emette una circolare applicativa della legge 115/2015 (Circolare-INPS-71-11-04-2017) che esplicitamente preclude la possibilità di TOTALIZZAZIONE ai funzionari delle OO.II.
  • Dicembre 2018/ Gennaio 2019 – I funzionari di EUROCONTROL ed European Patent Office (EPO) presentano una nuova petizione al PE (protocollo 1211/2018) e una nuova denuncia alla Commissione Europea (protocollo CHAP(2019) 00307) per risollevare la stessa questione.

I BUONI ED I CATTIVI DI CUI RICORDARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE

I funzionari italiani hanno al contempo intrapreso azioni di sensibilizzazione sulla questione nei confronti dei loro interlocutori naturali, i Parlamentari Europei.

Ad essi hanno chiesto un supporto concreto per cambiare la legislazione nazionale e poter finalmente trasferire i contributi effettivamente versati dall’INPS / ex INPDAP ai relativi fondi pensione delle varie organizzazioni internazionali.

Cio’ per evitare di perdere i propri contributi, con conseguente arricchimento indebito del pozzo senza fondo che si cela sotto il nome di INPS; arricchimento teorico che in realtà causerebbe, paradossalmente, un grosso danno erariale per le casse dell’Ente (e dello Stato) che si troverebbe a dover pagare non solo le pensioni con relativi interessi, ma anche le spese legali, visto il numero di cause che sta perdendo sulla materia nelle Corti di tutta Italia!

Qui di seguito lo stato alla data odierna dei nostri riscontri. Fra qualche settimana si andrà alle urne … ognuno tragga le dovute conclusioni.

ADINOLFI, IsabellaRisposta il 23 gennaio, girato a collega Evi per competenza
AGEA, LauraRisposta il 6 febbraio unitamente a collega Beghin, incontro il 19 febbraio con collaboratori, sosterranno petizione al PE. AGGIORNAMENTO 29/03: per intervento su INPS ed eventuale interrogazione parlamentare in Italia ci aggiorniamo dopo elezioni europee.
BEGHIN, TizianaRisposta il 6 febbraio unitamente a collega Agea, incontro il 19 febbraio con collaboratori, sosterranno petizione al PE.
AGGIORNAMENTO 29/03: per intervento su INPS ed eventuale interrogazione parlamentare in Italia ci aggiorniamo dopo elezioni europee.
BORGHEZIO, MarioRisposta il 22 gennaio, chiede di fornire numeri protocollo (che gli abbiamo poi fornito).
BORRELLI, DavidRisposta il 22 gennaio, incontro il 19, sosterrà petizione e ci chiede proposta interrogazione Senato e proposta articolato. AGGIORNAMENTO 27/03/19: presenta interrogazione parlamentare alla Commissione Europea
BRESSO, MercedesRisposta 28 Gennaio, in attesa di fissare data definitiva per incontro.
CORRAO, IgnazioRisposta 6 Marzo, per il momento solo scambio di e-mail.
COZZOLINO, AndreaInteragisce tramite assistente dopo segnalazione di collega Evi.
EVI, EleonoraRisposta il 23 Gennaio, incontro il 19 febbraio, si impegna a raccordarsi con colleghi per sostegno petizione ed azione a livello nazionale
FERRARA, LauraRisposta il 23 gennaio, incontro con collaboratori il 19 febbraio , che si raccorderanno con collaboratori Beghin-Agea
SCHELIN, EllyRisposta il 25 gennaio, incontro con collaboratori il 19 febbraio, sosterranno iter petizione tramite loro gruppo parlamentare.
TAJANI, AntonioRisposta il 04 Febbraio, delega un suo collaboratore del suo ufficio di presidente del PE per seguire iter.
VIOTTI, DanieleRisposta il 24 gennaio, incontro rimandato a data da destinarsi.

E tutti gli altri? Neppure l’ombra … speriamo che si palesino dopo questo articolo.

AGGIORNAMENTO SUI CANDIDATI ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE (QUINDI NON ANCORA PARLAMENTARI EUROPEI) CHE CI HANNO CONTATTATO

CONCLUSIONI

Il riconoscimento della possibilità del TRASFERIMENTO e, per chi lo ritenesse preferibile, della TOTALIZZAZIONE, sarebbe la classica soluzione win-win:

  1. per i funzionari, in quanto vedrebbero riconosciuti i propri anni lavorati nel proprio paese;
  2. per l’Italia, in quanto potrebbe evitare ulteriori procedure di infrazione con i conseguenti costi diretti ed indiretti;
  3. per l’INPS, che dietro il trasferimento di una cifra tutto sommato contenuta si vedrebbe sgravata dal contenzioso e dall’onere finanziario ed amministrativo di dover pagare migliaia di pensioni per decenni.
Risultati immagini per aridatece i sordi
Lo sberleffo ai lavoratori continua … quando la realta’ supera la fantasia!

[Ref.1]

La questione è naturalmente valida anche per i funzionari che lavorano per OO.II. site al di fuori del territorio degli stati membri UE (es. gli uffici delle NU in Svizzera o USA); purtroppo ad essi non si applicano i principi del diritto comunitario sulla libera circolazione della mano d’opera che sono alla base dei ricorsi presentati e vinti negli anni, quindi la loro posizione è più complicata e richiede un percorso ad hoc, per il quale avranno tutta la solidarietà ed il sostegno dei colleghi basati in UE.

[Ref.2]

La questione si pone anche per i colleghi delle istituzioni che per varie ragioni non hanno richiesto il trasferimento nei tempi previsti e che quindi si vedono poi negare il diritto alla totalizzazione se non hanno lavorato in Italia per i 20 anni previsti dalla Legge Fornero.

[Ref.3]

• Stati membri UE che trasferiscono i contributi nei fondi pensioni delle OO.II.: Belgio, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, (UK)
• Stati membri UE che hanno espressamente deciso di non accettare il trasferimento: Danimarca, Finlandia, Francia, Italia, Portogallo, Spagna, Svezia.
• Il tema è ancora oggetto di discussione nei rimanenti stati membri.

3 Comments

  • Max
    Posted 26 Marzo 2019 14:25 0Likes

    Cari amici, in data odierna abbiamo inviato ai parlamentari europei che ci hanno fornito fornito riscontro, la seguente proposta di interrogazione alla Commissione:

    ===

    Titolo: DIRITTI PENSIONISTICI DEI FUNZIONARI DELLE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI SITE SUL TERRITORIO DELL’UE
    Testo:
    Premesso che:
    – Esistono accordi bilaterali fra alcuni Stati Membri UE ed Organizzazioni Internazionali sul trasferimento dei diritti pensionistici, mentre altri Stati Membri non consentono neppure la totalizzazione dei periodi contributivi;
    – Dopo la procedura di infrazione n. 2014 /4168 l’Italia ha formulato l’art. 18 della Legge 115/2015 che però ha risolto parzialmente e insoddisfacentemente il problema, generando interpretazioni restrittive da parte dell’ente previdenziale italiano (INPS) ed ulteriori petizioni al PE [1211/2018] e denunce alla Commissione [CHAP(2019)00307].
    Considerato che:
    – È ravvisabile una violazione del TFUE: artt. 9- 20-45-145-146-147-151; Carta dei Diritti Fondamentali: artt. 15 e 34; Direttiva 2004/58/CE del P.E. e del Consiglio del 29 aprile 2004.
    – Diversi Tribunali e Corti d’Appello italiane si sono pronunciati per il principio della totalizzazione senza preclusioni;
    Tanto premesso e considerato, si chiede se:
    – la Commissione ritenga opportuno disporre che tutti gli Stati Membri stabiliscano al più presto accordi bilaterali con le dette OO.II. in modo da consentire il trasferimento dei diritti pensionistici o la totalizzazione;
    – la Commissione ritenga opportuno riaprire la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia affinché garantisca il trasferimento o la totalizzazione dei periodi contributivi, evitando, che la contribuzione vada a fondo perduto.

  • Max
    Posted 27 Marzo 2019 18:54 0Likes

    L’On. D. Borrelli presenta interrogazione parlamentare sulla materia alla Commissione Europea!

  • Max
    Posted 6 Maggio 2019 10:25 0Likes

    Questa mattina abbiamo avuto una lunga conversazione telefonica con Beatrice Covassi, candidata alle prossime elezioni europee che ci ha assicurato il suo sostegno in caso di elezione.

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