LA GUERRA NON AMMETTE GIUSTIFICAZIONI NE’ MORALI NE’ POLITICHE

Franca Ladine

Guerra in Libia. OMS ( Organizzazione mondiale della Sanità ): 130 morti e più di 1000 feriti, 16 mila sfollati.

Possiamo dire che viviamo in un ‘epoca in cui le armi acquistano sempre più potere. Siamo circondati dalla violenza in tutte le sue macabre forme, da minacce , provocazioni ,attentati, da conflitti vari. Non è allarmismo ma pura realtà. Oggi, nel mondo, sono in corso più di trenta conflitti. Stabilire un numero preciso è difficile, perché molte sono guerre dimenticate, conflitti civili tra popolazioni che vivono sullo stesso territorio. Eppure dalla sua nascita ad oggi L’ONU, non è riuscita a impedire ,per molteplici ragioni, che decine di conflitti si scatenassero in varie regioni del Pianeta . La sua azione è limitata da un principio di diritto internazionale, il cosiddetto “dovere di non ingerenza” negli affari interni di uno Stato..Da più parti oggi si invoca, invece, il “dovere di ingerenza” delle Nazioni Unite lì dove la pace è minacciata o violata, in modo che si adoperi per trovare soluzioni pacifiche ai conflitti fin dal loro insorgere. Le guerre odierne ,soggette inevitabilmente a escalation, colpendo anche le polazioni civili, si possono considerare come una sanzione che viene inflitta agli innocenti .Nessun crimine giustifica l’uccisione di decine di migliaia di innocenti. La guerra proprio per le sue intrinseche caratteristiche distruttive, non ammette oggi giustificazioni né morali né politiche.

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