DECRETO SICUREZZA BIS: AUTOGOL DEL GOVERNO

Il duello mediatico fra la trovata quotidiana del governo (Salvini) ed i suoi detrattori si e’ spostata dai grembiulini alla cannabis ed ora al nuovo decreto sicurezza, che conterrebbe una norma che imporrebbe pesanti sanzioni a chi soccorra i migranti ed altre amenità da “leggi salvinissime“.

Ma come stanno le cose? Di seguito riportiamo il testo.

Appare evidente che gli articoli siano più che altro un manifesto utile per infervorare i sostenitori, una marchetta elettorale in vista delle prossime europee all’elettorato estremista, piuttosto che norme effettivamente applicabili.

Iniziamo dall’art. 1

“6-bis. Salvo che il fatto costituisca reato, le navi ovvero le unità da diporto o da pesca, che nel corso della navigazione procedono, in acque internazionali, ad azioni di soccorso di mezzi adibiti alla navigazione ed utilizzati per il trasporto irregolare di migranti, anche mediante il recupero
delle persone ovvero il traino del mezzo, sono tenuti ad attenersi a quanto stabilito dalle convenzioni internazionali vigenti in materia ed alle istruzioni operative emanate dalle autorità responsabili dell’area in cui ha luogo l’operazione di soccorso ovvero dalle rispettive autorità dello Stato di bandiera. In caso di inosservanza anche di uno solo degli obblighi di cui al presente comma, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 3.500 a euro 5500 per ciascuno degli stranieri trasportati. All’accertamento della violazione ed all’irrogazione
della conseguente sanzione amministrativa provvede il competente comando del Corpo delle capitanerie di porto. Nei casi più gravi o reiterati è disposta la sospensione da uno a dodici mesi, ovvero la revoca della licenza, autorizzazione o concessione rilasciata dall’autorità amministrativa
italiana inerente all’attività svolta e al mezzo di trasporto utilizzato. Si osservano le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689. “.

Ora. se e’ evidente che nessuno potrebbe essere condannato da una corte italiana o di uno stato UE in virtù di trattati che non sono stati chiaramente enumerati , un tale articolo porrebbe il comandante della nave in questione in uno stato di stress che potrebbe rinunciare a salvare vite umane per paura di conseguenze. Come la mettiamo quindi con gli obblighi derivanti dal salvare vite umane in pericolo? Magari poi il comandante si prenderebbe una denuncia per omissione di soccorso

All’art.5, poi, sono poste restrizioni talmente draconiane da risultare peggiorative rispetto alla libertà di riunione persino rispetto al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, emanato in epoca fascista!

Art. 7: Commissario straordinario per l’eliminazione dell’arretrato relativo all’esecuzione dei provvedimenti di condanna penale divenuti definitivi.

Perfetto! Non riusciamo a gestire l’ordinaria amministrazione allora ci inventiamo l’ennesima sovrastruttura burocratica, ad un costo per l’anno 2019 di € 6.420.200,00 e per l’anno 2020 di € 19.260.600,00

Seguono altri articoli con aggiustamenti di dettaglio, ma fra i quali non possiamo passare sotto silenzio l’ennesima proroga di un obbligo sul quale l’Italia e’ in ritardo: Proroga di termini in materia di dati personali. Come no … si tratta di un tema epocale e noi … avanti adagio!

Ora, tutto ciò appare assolutamente comico, per non dire ridicolo, in un paese nel quale la stragrande maggioranza dei delitti rimane impunita, vi sono intere zone del paese ed interi settori economici in mano alla malavita!

Il governo ed il ministro degli interni pensino a fare applicare le leggi vigenti, fornendo i mezzi e gli uomini necessari, a semplificare le norme invece di baloccarsi in inutili ed inapplicabili arzigogoli giuridici, inutili nel migliore dei casi ma potenzialmente dannosi e portatori di lutti ed abusi!

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Il decreto Sicurezza bis: ennesimo esempio di inutile ipertrofia legislativa!

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