L’OBBLIGATORIETÀ DEL VOTO NEL MONDO

Esiste ancora un numero di paesi, alcuni dei quali anche considerati civili, che mantengono ancora l’obbligatorietà del voto, come fu in Italia fino al 1993, quando finalmente le odiose ed illiberali sanzioni amministrative furono finalmente abolite.

I paesi che ancora sanzionano la libertà di astenersi dall’esercizio del voto e quindi combattono anche l’astensionismo attivo includono, per quanto riguarda l’Europa; Belgio, Bulgaria (dal 2016, per contrastare i movimenti di protesta contro corruzione e malgoverno), Francia (solo al Senato e comunque non sanzionata) Grecia (in teoria), Liechtenstein, Lussemburgo ed un cantone della Svizzera per le elezioni locali.

Le sanzioni possono anche essere pesanti, come il ritiro dei diritti politici ed impossibilità di accedere ad impieghi pubblici (il Belgio, certamente non un esempio di stato efficiente e dal buon funzionamento, ha la legislazione piu’ repressiva in questo senso).

Riteniamo che sia dovere dei cittadini rivendicare la propria libertà anche in questo campo … la democrazia si misura anche nel rispetto di chi ritiene di non voler giocare quando non ritiene che i compagni di squadra non siano all’altezza del compito.

Per ulteriori informazioni sul tema si rimanda al sito “Compulsory Voting

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