SI ELEVA IL DEBITO PUBBLICO- SI AZZERA IL CONFRONTO POLITICO. CHI SI VOTA?

Di Rosario Orlando

Con la successione vengono trasferiti i patrimoni ( attività e passività ) accumulati durante la propria esistenza. Nel settore privato, il codice civile da al l’erede la possibilità di rinunciare al l’eredità, in quello pubblico non è possibile, vuoi o non vuoi, se sei cittadino di una nazione devi caricarti sulle spalle il peso del debito pubblico. I politici sono coscienti di ciò ? Anche se il tentativo di alleggerire questo peso non è riuscito, in passato, non è mancata la volontà. Possiamo, però, affermare che ci hanno provato.

Tutt’altro possiamo dire per gli attuali governanti. Sono partiti in quarta con la volontà di mantenere, almeno con slogan di facciata, senza avere le adeguate risorse, le promesse impossibili fatte durante la campagna elettorale. Così facendo hanno tagliato le risorse dei servizi essenziali, sanità, scuola e sviluppo in particolare e, inoltre, hanno fatto lievitare il debito pubblico, il cui gravame si trasferisce sulle nuove generazioni.

Ma, non finisce qui, è di questi giorni la dichiarazione di Salvini di voler sfondare i parametri stabiliti in Europa; mentre Visco, presidente della banca d’Italia, si fa vivo e ci dice che necessita fare diminuire il debito pubblico; nel contempo registriamo che lo spread, in quest’anno di governo giallo verde, raddoppia, con il conseguente aggravio di miliardi di interessi.

Tutto ciò ci scorre davanti come se nulla fosse, le continue beghe tra Di Maio e Salvini non permettono di farci riflettere, la campagna elettorale asfissiante, di questi due vicepremier, ci distrae dai problemi veri e più interessanti per la collettività. 
Il loro linguaggio diventa litigioso oltre che irresponsabile e cinico.
Il loro modo di fare, unitamente all’informazione, soprattutto televisiva, scaccia l’opposizione ad un ruolo irrilevante e non permette nessun confronto politico su temi e prospettive europee.

Affermare che questa competizione elettorale non permette, in coscienza, di farci esprimere un voto, nel merito delle problematiche europee, non è una esagerazione.
Un elettore, libero da appartenenza partitica ed ideologica o simpatie varie, ha difficoltà ad esprime il proprio voto con convinzione. Per chi non vuole astenersi o votare scheda bianca, oppure annullarla è un problema. Chi votare ?

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