Anche i saldi non sono più come quelli di una volta

Ci segnala Rossana Marina‎ il ragionamento di un suo amico che non necessariamente condividiamo …

Ricordo come una volta, si aspettava la stagione dei saldi per comprare vestiario sopratutto. E si faceva la fila ore e ore, con l’ingresso contingentato. E gli sconti erano sconti veramente. Lo stesso capo qualche settimana prima costava 40-50% di più. 

Oggi invece i negozi sono vuoti, o almeno semivuoti, Nessuna fila e se non fosse per i cartelli che annunciano i saldi, nessuno se ne accorgerebbe 
Centra l’ecommerce,ha preso piedi ? ci credo poco, visto che questo tipo di acquisti in Italia non ha preso piede.

Piuttosto io credo in un sistema del commercio che anno dopo anno è rimasto rigido o piuttosto è regredito. Con la modifica del Titolo V e nella corsa verso la Lega Nord con il suo federalismo è stata affidato tutto i poteri alle Regioni, in fatto di politica del commercio e dunque assistiamo a sconti e pseudo saldi quasi tutto l’anno in questo o quel negozio o catena di negozi.

E’ un bene che gli acquisti si spalmano nel corso dell’anno e che gli sconti sono sempre meno sconti e sempre più specchietto per le allodole con merce sempre più “merce volantino”?
Non so. Volevo solo sottolineare come una modifica di legge costituzionale fatti a colpi di maggioranza cambi il modo comportamentale dei cittadini e dei rapporti umani interpersonali. 
Rapporto fra struttura e sovrastruttura si direbbe!

Ragionamento di un amico !

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1 Comment

  • Max
    Posted 7 Agosto 2019 18:03 0Likes

    Secondo noi la modifica del titolo V non ha proprio nulla a che fare con quanto egli descrive … il tema e’ piuttosto quello dello e-commerce (che egli stesso ricorda) e della mutazione della struttura del commercio. Si tratta di un fenomeno globale e non solo nostrano.

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