TURCHIA: LE MANI NELLA MARMELLATA ? Non è neanche passato qualche giorno dalle accuse dettagliate dei russi sulla Turchia che fa’ affari con ISIS, che già si parla della Turchia in un altro affare oscuro (era dicembre 2015)

ANALISI DI FRANCESCO PRETI- BRUXELLES

Era il 5 dicembre 2015,,CSV lanciava l’allarme sul personaggio di Erdogan

TURCHIA: LE MANI NELLA MARMELLATA ?
Non è neanche passato qualche giorno dalle accuse dettagliate dei russi sulla Turchia che fa’ affari con ISIS, che già si parla della Turchia in un altro affare oscuro.
Il 3 Dicembre, il primo ministro iraqeno ha chiesto alla Turchia di rispettare le regole di buon vicinato. Il primo ministro iraqeno ha certa notizia che un reggimento corazzato turco sarebbe presente nella provincia di Ninive senza alcun permesso da chichessia. A nostra conoscenza tale notizia non è stata smentita dal governo turco. E’ facile immaginare che siano stati i russi ad informare il governo iraqeno attraverso la cellula comune di intelligence che hanno creato a Bagdad. Anche perchè la provincia di Nininve non è sotto il controllo del governo iraqeno, ma è occupata parzialmente da ISIS (ISIL o Daesch o IS, ecc.) e dai peshmerga curdi, i due in conflitto tra loro. Quindi solo analisi satellitari avrebbero potuto rivelare la presenza turca.
Che ci fanno i turchi a Ninive?
Tre possibilità: sono li’ per menare i curdi, sono li’ per stabilire una linea di rifornimento di petrolio dai pozzi controllati da ISIS verso la Turchia, oppure le due cose assieme.
Potrebbe darsi che l’impatto economico del petrolio ISIS sull’economia turca è talmente importante che se la Turchia dovesse tornare verso il mercato ufficiale, il prezzo di mercato scatenerebbe un incremento dei prezzi delle merci in Turchia. Questa possibilità getta nuova luce sulle ragioni dell’intervento russo in Siria. In realtà il primo obiettivo della Russia potrebbe essere quello di ridurre la quantità di petrolio disponibile sui mercati illegali, cosi’ da tutelare i prezzi del suo petrolio. E questo anche in contrasto con qualche milionario russo che con il petrolio ISIS ci ha speculato. Ed in tutto questo come si muoveranno gli americani, che di solito sono sempre molto vicini alla Turchia?
Insomma più si rovista e più ci si accorge di avere a che fare con qualcosa di puzzolente e sporco. Come si chiama, mannaggia non mi viene il nome…

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