Risultati elettorali in Gran Bretagna

Si sono chiusi gli scrutini per i 650 seggi in Regno Unito che hanno portato alla netta vittoria dei Conservatori di Johnson.

Dai risultati emerge che i conservatori conquistano una netta maggioranza con il 43.6% dei voti e superando il quorum necessario di 37 seggi e mandando quindi un netto segnale alla UE circa la Brexit.

I conservatori crescono anche in Galles, dove raggiungono 14 seggi, miglior risultato dal 1983.

L’unica nota “stonata” arriva dalla prorompente maggioranza del Parlamento scozzese, dove il SNP (Scottish National Party) sale da 35 a 48 voti e manda un chiaro segnale al governo centrale.

Dopo il referendum sull’indipendenza della Scozia del 2014 , che ha visto prevalere il NO con un esiguo 55%, appare sempre più probabile che Nicola Sturgeon, attuale primo ministro e leader del partito indipendentista, possa richiedere una nuova consultazione.

Da notare che il partito Pro-Brexit di Nigel Farage, non riesce a convincere gli Inglesi e si ferma al 2% e non ottiene nessun seggio.

Certamente più intricata la situazione in Irlanda del Nord, dove restano in equilibrio il DUP, partito unionista pro UK e Sinn Féin, il partito dei Repubblicani irlandesi. La situazione è oltretutto resa più intricata dalla possibilità di realizzare un confine all’interno dell’Isola di Smeraldo.

Dopo queste elezioni, l’unica cosa certà è la sconfitta della sinistra, mentre non c’è ancora un piano preciso circa la Brexit e i Conservatori si troveranno a dover affrontare problemi seri legati alla sostenibilità economica della Brexit, la calda situazione irlandese e il concreto rischio di una separazione con la Scozia che metterà fine a 300 anni di unione.

Sembra che quest’anno Babbo Natale abbia portato un 2020 tutt’altro che facile per la politica e le genti della Gran Bretagna.

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