… quelli che si riempiono bocca e bacheche “autarchiamente” con “compra italiano” , dovrebbero riflettere che se in tutti i paesi si ragionasse in questo modo, sarebbe ulteriore colpo mortale a gia’ fragile economia dell’ex bel paese, visto che export e’ rimasto ormai unico elemento macroeconomico positivo, con conseguente robusto avanzo nella bilancia commerciale …

Quindi, privilegiamo la qualita’ senza badare troppo alla bandiera … sarano poi i produttori nostrani a reagire allo stimolo della concorrenza e migliorare ulteriormente i propri prodotti per continuare ad esere competitivi su un mercato internazionale che rimarra’ aperto, volenti o nolenti, nel prossimo futuro.

Ricordiamoci degli errori del passato … settori “protetti” come quello automobilistico di massa che apparivano incrollabili si sono sciolti come neve al sole appena si sono aperti i mercati, che proponevano prodotti di migliore qualita’ ad un prezzo concorrenziale.

Non commettiamo ancora lo stesso errore: la (sana) competizione aiuta a migliorarsi.

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