Che Fontana sia un irresponsabile incompetente e certamente responsabile della catastrofe sanitaria lombarda conseguenza dell’epidemia Covid-19 e’ un dato di fatto incontrovertibile.

Ma questo non significa necessariamente che la gestione della crisi da parte del governo sia esente da critiche, impeccabile e che il PdCM sia ormai diventato una specie di icona pop tra la tifoseria politica più o meno “interessata” (quando proprio non “legata”) alle sue fortune politiche.

Sulla polemica relativa alla mancata attuazione delle c.d. “zone rosse” in Lombardia, ricordiamo infatti che secondo l’art. 54 del D. Lgs. n. 267/2000 (Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) e’ il prefetto che ha il potere di adottare quei provvedimenti al fine di prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, ove non vi provveda il sindaco.

Ricordiamo che il Prefetto, che e’ a capo di quella struttura che l’art. 1 del D. Lgs. n. 29/2004 chiama “prefettura – ufficio territoriale del Governo”, dipende gerarchicamente dal ministro dell’Interno, ma il Presidente del Consiglio dei ministri e gli altri ministri, nell’esercizio del potere di indirizzo politico-amministrativo, possono emanare apposite direttive ai prefetti.

Analoghi provvedimenti possono essere adottati dal prefetto, in caso di urgenza o grave necessità pubblica, se indispensabili per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica (art. 2 del regio decreto n. 733/1931, Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza), nonché nell’ambito delle funzioni di protezione civile quando, a seguito della dichiarazione dello stato di emergenza, opera quale delegato del presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro per il coordinamento della protezione civile (art. 14 della legge n. 225/1992).

Quindi, in conclusione … siamo in presenza del solito gioco allo scaricabarile. Conte e Fontana sono due facce della stessa medaglia, quella della cronica improvvisazione, impreparazione e colpevole irresponsabilità che caratterizza l’ex “bel paese” ormai da troppi decenni.

Parafrasando Ennio Flaiano, siamo nelle mani di cretini illuminati da lampi di imbecillità.

Aggiungi un commento