“NON ESISTONO PASTI GRATIS” , LA RICCHEZZA PER ESSERE DISTRIBUITA DEVE ESSERE PRIMA PRODOTTA

« L’idea di molti, innanzitutto nel governo, che le attuali condizioni eccezionali in cui ci troviamo “giustifichino” la possibilità di sforare in maniera indefinita ogni vincolo di spesa pubblica appare senz’altro “suggestiva”, ma ben poco realistica. Si possono sospendere, forse, i vincoli di questo o quel trattato, ma non si possono sospendere le leggi fondamentali dell’economia – in primo luogo che la ricchezza per essere distribuita deve essere prima prodotta.
Non esistono “pasti gratis”. Lo Stato non può dare nulla che non sottragga prima, in modo più o meno diretto all’economia privata.
La verità è che nessun prestito, nessun deficit, sarà sufficiente se la struttura dell’economia italiana non viene rapidamente riportata in condizioni di equilibrio. Ed è un po’ troppo ottimistico pensare che questo equilibrio possa essere recuperato puntando tutto su una repentina e miracolosa ripresa dell’attività economica privata.
È la spesa pubblica che deve essere sostanzialmente ridimensionata, per tornare ad essere sostenibile dal settore privato e quindi compatibile con prospettive di ripresa. »

Aggiungi un commento