SULLA SOSTANZA DEI “DISTINGUO” FRA LA PRASSI DEI REGIMI TOTALITARI DI VARI COLORI

di Massimo Bernacconi

Premessa per i commentatori col coltello fra i denti: questo post discorre della realtà dei regimi e dei suoi sostenitori, non delle distinzioni cattedratiche di carattere filosofico, che sono enormi ma che sulla pelle di chi ci ha rimesso le penne non lasciano poi troppo il segno.

I nazifascisti sono stati sconfitti militarmente dalle potenze alleate (quelle che da Palazzo Venezia venivano chiamate all’epoca le “plutodemocrazie” + l’URSS) ed in misura marginale dalla resistenza (comunisti, cattolici, liberali, monarchici, etc).

L’ideologia totalitaria in Europa, quella, e’ stata invece (definitivamente, si spera) sconfitta molto tempo dopo, dalla caduta del Muro nell’89 … ricordiamo il vecchio detto che se tutti i democratici erano antifascisti, non tutti gli antifascisti erano democratici.

Ad alcuni, che hanno avuto la fortuna di vivere nel dopoguerra in occidente e quindi hanno potuto professare abbastanza liberamente il proprio credo politico, fa ancora comodo ignorare quanto avveniva grazie ai proponenti del sistema in vigore “oltre cortina” che sedevano (ad alcuni ancora siedono) nei parlamenti del cosiddetto “mondo libero” (che tale proprio non era, vista la paralisi ingenerata dal sistema dei “blocchi”).

E’ molto facile fare il comunista (o il fascista, che tanto il metodo e’ lo stesso) in un sistema a democrazia liberale … provate a fare il liberale in un sistema comunista (o uno fascista).

Blocco orientale - Wikipedia
I blocchi più difficili da rimuovere non sono quelli sulle carte geografiche, ma quelli nella testa della gente

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