Giannino ed il Tafazzi che e’ in noi …

L’unico aspetto positivo di questa demenziale campagna elettorale e’ il suo essere durata poco. Finalmente questo fine settimana si vota e l’agonia sarà finita.

Il mio silenzio elettorale lo avevo già  iniziato da tempo e pare quindi strano che lo interrompa proprio oggi, alla vigilia dell’entrata in vigore di quello canonico. Ho pero’ riflettuto un paio di giorni sulla scivolata masochistica di Oscar Giannino e ho ritenuto opportuno anche io dire la mia, unendomi in questo caso al coro dei tuttologi. 
Il danno di immagine prodotto dalle dichiarazioni millantatorie in realtà  trascende il personaggio (ed il suo sarto). Non parlo dell’essersi reso ridicolo di fronte all’opinione pubblica nazionale … essa dimentica in fretta e l’aver mentito persino sulla sua partecipazione allo Zecchino d’Oro potrebbe assumere anche una connotazione di colore positiva … poverino, aveva subito un trauma infantile!  
Non parlo del prevedibile naufragio elettorale di FFID, che già  nel fatto di voler arrestare il declino denota una certa ristrettezza di vedute e timidezza di orizzonti e quindi potrebbe essere rilanciato da un triumvirato composto da Topo Gigio, Fata Turchina e Mago Zurli’ (che peraltro ha fatto già  autorevolmente sentire la sua voce rispetto al caso in questione). 
No!
Il vero danno di immagine Giannino lo ha arrecato al movimento liberale, che ancora una volta si ritrova orfano di un punto di riferimento e disperso in mille rivoli. Questo danno si somma al delitto politico compiuto da IDV che ha abdicato al suo essere partito post-ideologico di ispirazione squisitamente liberale e si e’ lanciato in una assurda operazione elettorale assieme ad improbabili Compagni (C maiuscola intenzionale) di strada.
Ebbene si, ben vengano queste elezioni, chi sara’ il vincitore non importa, l’alternativa e’ scegliere fra il male ed il peggio. Il tempo di votare e turarsi il naso e’ finito, piuttosto occorre il coraggio di non scegliere fra mali minori e dedicarsi anima e corpo alla costruzione di una alternativa al sistema di potere attuale da subito, in vista delle prossime elezioni. 
Subito e non indugiare oltre, visto che i tempi possono essere lunghi o brevissimi, a seconda del risultato delle urne:
  1. Ipotesi “grosse koalition” che io preferisco chiamare “normalizzazione brezneviana”: accordo trasversale con Monti premier e nuovo PdR compiacente; grillini rumorosi protestatari ma in realtà parte dell’Opposizione di Sua Maestà . Si vota fra 5 anni dopo aver perfezionato il sacco del Paese e posto le basi di un patto di sindacato per il prossimo ventennio.
  2. Maggioranza appesa al Senato ed ingovernabilità  totale; ritorno alle urne in tempi rapidi, se il mercato delle vacche parlamentari non dovesse portare i risultati sperati e consolidare il governo con apporti di sangue fresco.

Mi giocherei la prima ipotesi all’80%, la seconda al 20% … chissà  se qualche bookmaker inglese accetta scommesse …

Ci risentiamo dopo le elezioni.
MB

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