La migliore pubblicita’ e’ quella che ti fanno i tuoi avversari …

Il problema vero e’ che alle dichiarazioni improvvide della Kyenge (l’ultima la sua uscita a gamba tesa sullo Ius Sanguinis) si da troppa importanza non solo sui giornali ma soprattutto sui social media (e questo post ne e’ una ulteriore conferma, ma e’ il primo e sara’ anche l’ultimo sul tema). 
Questo governo ha provato a fare una astuta operazione di immagine di stampo neodemocristiano, infilando dentro personaggi che nulla hanno a che fare con la politica come la Idem (strizzo l’occhio all’apparato del PD e mi assicuro una plurimedagliata olimpica, immagine pulita dello sport), la Kienge (mi dichiaro moderno, aperto alle minoranze, rassicuro i terzomondisti da salotto, etc), o soggetti come la Bonino per neutralizzare critiche dall’ala “liberal-libertaria-libertina-femminista” (criticarla non e’ mai popolare nell’ambito “liberale” che frequento, vi assicuro). 
 Da furboni quali sono, l’effetto raggiunto e’ stato doppio, visto che le evidenti deficienze formali e sostanziali delle citate (mi spiace sinceramente che siano tutte e tre donne) utilizzandole come parafulmine, distraendo cosi’ l’opinione pubblica dai veri problemi del paese, impegnato a dibattere ora sul pianto dell’una (era la Cancellieri, ma non sottilizziamo), le case dell’altra, la scorta di un’altra ancora, etc etc. 
 Sia chiaro, non metto in discussione la probità delle persone, ho avuto modo di conoscere personalmente una parte della famiglia della Kyenge e mi e’ sembrata gente assolutamente per bene, che hanno pagato un prezzo molto duro nella loro patria di origine ed ora sono membri rispettati delle loro città di adozione. Essendo originario di Ravenna, posso anche azzardare una ipotesi che la Idem sia stata mal consigliata e vittima sacrificale di una “guerra fra bande” all’interno del PD cittadino. Sulla Bonino ho molte riserve ma lasciamo perdere, tanto sono in minoranza (come al solito). 
Ma dall’essere convinti della buona fede delle persone non deriva necessariamente il lasciarsi strumentalizzare da chi le ha elevate a posizioni per le quali non erano e non sono preparate a sufficienza e le utilizzano come “mine vaganti” (armi) di distrAzione di massa. Provate a non parlarne, non nominarle. Non cedete al gioco dei pupari che ve le hanno date gratuitamente in pasto e che dietro alla loro cortina fumogena continuano a farsi beatamente i porci comodi loro!

   
 “There is only one thing in life worse than being talked about, and that is not being talked about.”
Oscar Wilde

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