Motor Show e Targa Florio … cosi’ naufraga l’Italia motoristica.

Sono arrivate in questi giorni due notizie che rendono ancora più triste il declino italiano e toccano nel vivo una delle poche eccellenze rimasteci, quella delle belle meccaniche care a tutti gli italiani ma soprattutto a chi, come me, proviene dalla terra dei motori per eccellenza, quella che parte dal nord delle Marche ed arriva alle propaggini della Lombardia, dove hanno prosperato nomi illustri come Benelli, Bimota, Maserati, De Tomaso, Lamborghini, Ferrari, etc etc.
Il Motor Show, kermesse motoristica per eccellenza, eccessiva e chiassosa, paradiso dei petrolheads de noartri, chiude per la prima volta dal 1976 per mancanza di espositori.
Arriva invece come un fulmine a ciel sereno la notizia che la Targa Florio storica in programma per questo mese sarebbe stata cancellata per problemi finanziari degli organizzatori, quando ormai i programmi e le prenotazioni erano già stati fissati ed i team erano pronti ad arrivare sulle Madonie da tutto il mondo. Lo squadrone Porsche che avrebbe dovuto portare fra l’altro la mitica RSR 3 litri del 1973 dal museo di Stoccarda avrebbe già rinunciato, mentre pare che la Ferrari si stia adoperando per salvare il salvabile.
Al Motor Show e’ legato uno dei miei ricordi più vivi della mia infanzia, quando nel lontano 1981 accompagnai mio padre allo storico meeting nel corso del quale Enzo Ferrari esercito’ la propria autorevolezza nella mediazione fra Ecclestone e Balestre in piena guerra FOCA contro FISA. Il Drake, dietro ai suoi occhiali scuri, incuteva allo stesso tempo soggezione e trasmetteva fascino nella mia mente di ragazzino appassionato di motori e fan sfegatato dei piloti rompicollo di quegli anni … Villeneuve, Pironi, Arnoux … Al Motor Show abbiamo avuto la possibilità di vedere per la prima volta i dragster, le incredibili acrobazie di Remy Julienne e molto altro, era diventato un appuntamento fisso per i ragazzi della mia generazione ed alcuni di essi hanno continuato a frequentarlo fino ad oggi.
La Targa Florio non ha bisogno di commenti, la corsa più antica del mondo disputatasi in varie forme dal 1906, con la rievocazione storica ancora più importante perché rappresenta il patrimonio culturale di una intera regione ed un punto fermo nell’immaginario collettivo di tutto il mondo. Ma e’ proprio necessario fare queste figuracce? Possibile che con tutti i soldi buttati via in questi anni non si sia riuscito a valorizzare il percorso storico della Targa come un Nürburgring del Mediterraneo (per difendere il quale si sono mobilitati in mezzo mondo una volta diffusasi la notizia della messa in liquidazione della società di gestione)? E’ proprio cosi’ difficile copiare quello che hanno fatto a Le Mans o a Spa Francorchamps? 
Continuiamo a farci del male da soli e a sproloquiare di eccellenza e qualità … ma chi ci crede più?
I belligeranti di allora: Chapman, Tyrrell, Ecclestone, Forghieri, Balestre …

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