… e venne il giorno del referendum sull’Euro (?)

Dunque, sul palcoscenico che fu teatro di ben più avvincenti avvenimenti (le famose corse delle bighe), Grillo lancio’ la sfida ed annuncio’ che avrebbe promosso un referendum sull’Euro.

Ora, indipendentemente da come la pensiate sul tema, ne ha facoltà e nessuno può impedirglielo.

Azzardo pero’ una previsione sull’esito:

  1. Il M5S comincia a raccogliere le firme su un quesito referendario (abrogativo, senno’ che lo fai a fare?) più o meno plausibile (devono trovare un cavillo che abolisca un provvedimento legato all’entrata in corso della moneta);
  2. Raccolgono e superano abbondantemente le firme necessarie che depositano in pompa magna per la gioia dei fotografi e l’entusiasmo dei militanti;
  3. La Corte Costituzionale boccia il referendum adducendo che esso viola la Costituzione all’art. 75 (Non è ammesso il referendum per le leggi … di autorizzazione a ratificare trattati internazionali);
  4. Il referendum non si fa ed inizierà a circolare la favola della volontà popolare tradita, quando sin dall’inizio si sa perfettamente che il referendum e’ illegittimo nel caso specifico.

Ma un po’ di mobilitazione popolare bisogna pure crearla se si vuol tenere attiva la tensione prima delle prossime elezioni.

Ci risentiamo su questo tema fra qualche mese 😉

Viva la biga!

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di Candidati Senza Voce

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