Tutti gli errori della UE nella crisi ucraina (fase 2)


di F.P.

Qualche dettaglio in più, ma anche queste in linea con la valutazione espressa da CSV ieri. Gazprom ha confermato ufficialmente che la Russia costruirà un oleodotto alternativo utilizzando fondi e materiali destinati al progetto originale South Stream. Il gigante del gas russo è sempre intenzionato a costruire un grande gasdotto verso la Turchia e l’Europa meridionale, ma ha finito di essere chiamato “South Stream”. Gazprom Aleksey Miller CEO ha detto Lunedi che il nuovo gasdotto attraverserà il Mar Nero e fornire 14 miliardi di metri cubi per la Turchia, poi andare avanti e fornire altri 50 miliardi di metri cubi ad un hub al confine turco-greco, a Kipoi. Miller ha detto ai giornalisti ad Ankara che Gazprom aveva firmato un memorandum con la Turchia Botas Petroleum Pipeline Corporation per sigillare l’affare. Il gas partirà Russia dal porto del Mar Nero di Anapa nella regione di Krasnodar, dalla stazione di compressione Russkaya , la stessa struttura che avrebbe dovuto essere utilizzato per South Stream. Guardando la mappa si capisce bene che il posizionamento del nuovo gasdotto a Kipoi lascia aperte tutte le possibili soluzioni: agganciarsi al TAP, usare i porti Greci per la distribzione di gas via nave nel mediterraneo e oltre (Africa?), tornare verso il vecchio tracciato South Stream verso la Bulgaria, passare per la FYROM per poi tornare verso il vecchio tracciato South Stream verso la Serbia. Infine, una maggiore difendibilità strategico militare del gasdotto che ora si mette a portata delle navi russe sui Dardanelli e più vicino alla Serbia naturale alleato militare della Russia. Quindi, una ottimizzazione del posizionamento strategico del gas russo. Fine del monopolio di transito per l’Ucraina, flessibilità nel cambiare clienti finali grazie alle navi trasportatrici di gas greche. Insomma la UE dovrebbe a questo punto avere capito che non c’è limite al peggio e che in fondo questo South Stream era un buon diavolo, perchè permetteva di creare un cartello stabile della domanda. Ora non più, i clienti li sceglie Gazprom anno per anno. Infine la Grecia, se entra in affari con Putin sarà molto più invogliata di prima ad andare in default e ricominciare il suo ciclo economico da zero, su buone basi.

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