AGGIORNAMENTO SULLA SITUAZIONE FINANZIARIA MONDIALE – Gennaio 2015

06.01.2015 Francesco Preti

La banca centrale americana (FED) ha smesso di stampare moneta!

Questa mossa, di per se non quantitativamente rilevante dato che la carta stampata conta per una percentuale irrisoria della massa monetaria totale, e’ pero’ importante in quanto va letta come un messaggio del governo americano contro l’accordo Yuan-Rublo che di fatto ha dato un importante segnale avverso all’esportazione dell’inflazione americana verso il mondo. 
Questa prospettiva potrebbe scatenare nei mercati aspettative di una riduzione, questa volta significativa, della massa monetaria e quindi della liquidità disponibile per acquistare petrolio. Alcuni compratori erano abituati ad imprestare prima il $ a tassi bassi e poi con la somma imprestata comprare petrolio da vendere a prezzi più elevati nel futuro. Questo meccanismo si è interrotto a causa della conseguente crescita dei tassi di interesse.  Cio’ ha generato una ulteriore riduzione di compratori di petrolio che ha aumentato il divario domanda-offerta, generando cosi un ulteriore eccesso di offerta di petrolio ed una conseguente caduta dei prezzi.
IL MIO GIUDIZIO è che la riduzione di questo tipo di compratori ( che facevano profitto giocando tra costo del denaro e future del petrolio ) sia positiva per il mercato perché rende più consistenti e correlati il circuito monetario con il circuito dell’economia reale. Questa ulteriore discesa del prezzo del greggio potrebbe quindi rivelarsi semplicemente una scossa di assestamento finanziario in adattamento all’accordo Yuan-Rublo. Segna il momento in cui gli USA passano dall’attacco al sistema economico russo, alla difesa del proprio sistema economico. Di conseguenza, il prezzo del petrolio potrebbe aver raggiunto il suo minimo assoluto e non scenderà ulteriormente. Naturalmente potrebbero esserci anche altre spiegazioni, che andremo successivamente a verificare seguendo l’evoluzione della situazione.
Venendo all’euro: la svalutazione € / $ è legata principalmente all’incremento del tasso di interesse per acquistare $ più che all’effetto Grecia. Quindi mi attendo che l’attuale svalutazione dell’euro rimanga stabile ed altamente correlato con ulteriori decisioni della FED, nel senso che la svalutazione dell’Euro potrebbe continuare. Rendere l’Euro anelastico per rapporto al $ richiederebbe di posizionare l’Euro in modo più equidistante tra Yuan e $. 

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