500 anni di Riforma Protestante

Si sono aperte ufficialmente ieri le celebrazioni per il mezzo millennio della Riforma Protestante, che dureranno un anno e per le quali la Germania ha stanziato cifre considerevoli (si parla di una cifra fra i 500 milioni ed il miliardo di Euro che saranno recuparati, almeno in parte, attraverso i turisti che arriveranno per questa sorta di Giubileo d’oltralpe e che porterà in terra tedesca molti dei circa 800 milioni protestanti nel mondo, situati principalmente in terre con un alto potere di spesa pro-capite).
Secondo la tradizione, il 31 ottobre 1517 Martin Lutero (religioso e professore di teologia all’università di Erfurt) affisse le famose 95 tesi sul portone della Chiesa di Ognissanti a Wittenberg. Le tesi denunciavano le pratiche mondane della Chiesa di Roma, soprattutto al cosiddetto “traffico delle indulgenze“.
Perché anche noi, dichiaratamente laici per quanto riguarda la vita pubblica, riteniamo importante ricordare questo momento? Beh, perché l’impatto fu dirompente: su questioni fondamentalmente religiose si innescarono una serie di rivendicazioni politiche con principi locali che fecero proprio il discorso luterano facilitando l’affrancamento non solo economico, strategico, politico ma anche culturale dell’area Germanica dall’Europa meridionale, quest’ultimo facilitato dalla traduzione in tedesco della Bibbia ad opera dello stesso Lutero.
La Riforma ebbe anche come effetto lo scatenarsi di disastrose e crudelissime “guerre di religione” che insanguinarono il continente europeo per almeno due secoli fino ad almeno alla pace di Westfalia del 1648, che concludeva la c.d. “Guerra dei Trent’anni” che aveva ridotto, insieme alla peste nera portata dalle truppe, la popolazione dei principati coinvolti anche del 50%. Risulta obbligato un parallelo con quanto sta succedendo in questo momento nel mondo arabo, dove nella secolare rivalità religiosa Sunniti-Sciiti si innestano invece interessi economici e politici molto terreni. 
Nasceva pero’ anche quella “etica protestante” resa immortale dal concetto weberiano su cui e’ imperniato lo spirito del capitalismo “sano” ed al quale sarebbe auspicabile un ritorno … che si debba anche noi preparare qualche decina di tesi per affiggerle nel portale virtuale della cattedrale del neo-paganesimo moderno che si chiama Internet?
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