CONSIDERAZIONI “A CALDO” SUI RISULTATI ELEZIONI OLANDESI

Se si dovessero utilizzare le solite categorie analitiche desuete, la collocazione politica del paese si troverebbe addensata fra la “destra liberale” (in realtà più liberista che liberale, ma non sottilizziamo troppo) del VVD, la “ultradestra” di Wilders, che è avanzata ma meno di altri partiti e soprattutto non abbastanza per conquistare maggioranza relativa, e la “destra confessionale” dei popolari del PVV.
  1. Il VVD ha perso le elezioni in termini relativi, perdendo 8 seggi, che sono stati parzialmente recuperati dai “liberali di sinistra” del D66;
  2. La “sinistra ecologista” del GL è avanzata in maniera consistente, più di tutti gli altri partiti in termini di seggi;
  3. La “sinistra laburista” tradizionale (PvdA) è crollata, riducendosi ad ¼ della sua rappresentanza parlamentare precedente, ed i suoi seggi non sono stati recuperati dai “cespugli” della “nuova sinistra” se non parzialmente
In somma analisi, il grande perdente è stata l’eurofobia fine a se’ stessa; d’altro canto, Rutte non può cantar troppa vittoria ma giusto una moderata soddisfazione, in quanto ha visto una consistente erosione della sua leadership … il liberismo duro e puro praticato in questi anni di governo lo ha logorato ma non abbastanza da fargli perdere la maggioranza. I laburisti hanno pagato evidentemente il logorio del loro modello di partito e la stasi del loro discorso politico, ancorata ad un mondo che non esiste più ed a paradigmi assai desueti su temi come lavoro ed immigrazione … l’elettorato d’area ha preferito altri lidi (il social-liberalismo del D66 o le nuove sirene ecolo-animaliste, portatrici di modelli economici e sociali assai eterodossi anche per l’Olanda.

Lo scontro politico diplomatico con la Turchia non pare aver invece inciso molto in termini di radicalizzazione dell’elettorato e di un voto “emozionale”.

Che succederà ora? Ci sarà un effetto anche sulle prossime elezioni francesi, ove un successo di Wilders avrebbe potuto favorire, per effetto domino, la candidata del FN? Difficile dirlo al momento, ritorneremo sul tema nei prossimi giorni dopo una riflessione nel nostro gruppo di discussione su FaceBook, alla quale vi invitiamo a partecipare.

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