QUEL FASCINO SOTTILE DEL SUICIDIO POLITICO: IL CASO MAY

… altro che Blue Whale!

Le notizie che sono arrivate nella notte sull’esito delle elezioni britanniche, con quello che in gergo locale si chiama hung parliament, cioè una situazione dove non esiste una chiara maggioranza monocolore, hanno certificato il suicidio politico di Theresa May.

Beh, chi poteva dirlo, sosterranno alcuni …

… in realtà se si osserva attentamente questo evento si colloca nella scia di altri simili dove leaders politici che apparivano saldissimi hanno perso azzardate scommesse politiche non richieste e non necessarie nel tentativo di rafforzare ulteriormente la loro leadership schiacciando le opposizioni interne ed emergendo come l’unico elemento stabilizzante del sistema.

Due casi recentissimi ci vengono in mente:

  • David Cameron, con la sua genialata del referendum su Brexit (si e’ dovuto poi dimettere con ignominia), il fattore scatenante per tutto il casino successivo;
  • Matteo Renzi, con il referendum confermativo sulla riforma istituzionale (dimissioni da PdCM e recentissimo ripescaggio come segretario del PD)

Lo stesso Erdogan ha rischiato molto sul suo referendum per assumere maggiori poteri, riportando una vittoria di strettissima misura in un contesto altamente polarizzato … lui può anche aver vinto ma la Turchia ha certamente perso.

Come sono andate quindi le elezioni?

I risultati finali consolidati li trovate a questo link della BBC ; in somma analisi “a caldo”:

  1. Theresa May e’ la grande sconfitta in termini personali delle elezioni
  2. I Conservatori perdono la maggioranza assoluta e dovranno fare una coalizione se vorranno governare;
  3. I Laburisti, che erano spacciati, risorgono non tanto grazie alla leadership di Corbyn quanto per la dabbenaggine dei conservatori che hanno gettato alle ortiche la loro supremazia;
  4. I Liberal Democratici, pur avanzando leggermente, non riescono a capitalizzare il risentimento anti-brexit di parte della popolazione, i voti della quale si sono piuttosto riversati sul Labour, che rispetto alla questione ha tenuto invece propositi ambigui.
  5. I Nazionalisti Scozzesi subiscono un vero e proprio tracollo, rendendo alquanto improbabile un nuovo referendum per una uscita dal Regno Unito.

Che spiragli si aprono? Difficile se non impossibile immaginare una maggioranza senza Conservatori, che dovranno darsi da fare per raccattare una maggioranza risicata … difficile anche immaginare una ripetizione dell’esperimento Tories-LibDems del primo gabinetto Cameron, vista la prospettiva diametralmente opposta su Brexit.
Ci aspetta un mercato delle vacche su singoli parlamentari indipendenti? Nulla e’ da escludere, allo stato attuale.

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