SULLO SCIOGLIMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI DI STAMPO FASCISTA

Qualche precisazione sul caso di ORDINE NUOVO, disciolto nel 1973. Esso non fu sciolto in base al reato di apologia del fascismo [art.4 legge 20 giugno 1952, n. 645Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”) ma per ricostituzione del disciolto Partito Nazionale Fascista (art.1 stessa legge)
Ora, non essendoci stata finora (a nostra conoscenza) alcuna sentenza giudiziaria contro Casa Pound o Forza Nuova ex art.1, il governo (evidentemente su proposta del ministro dell’interno Minniti) potrebbe comunque sciogliere queste formazioni d’autorità.

Recita il secondo comma dell’art. 3 della predetta legge:

Nei casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo, sempre che ricorra taluna delle ipotesi previste nell’art. 1, adotta il provvedimento di scioglimento e di confisca dei beni mediante decreto-legge ai sensi del secondo comma dell’art. 77 della Costituzione.”

Ora, perché non lo fa?

Come già specificato, le ragioni possono essere solo due:
  1. O non ci sono gli estremi (quindi sarebbe il caso di finirla con una continua gazzarra che da’ a queste formazioni estremiste ancora più visibilità, con tanto di legittimazione mediatica e di vittimismo che ne fa pure dei martiri della libertà di pensiero); oppure
  2. Perché fa comodo mantenere alta la tensione su questi temi in modo da distoglierla da altri.
Ribadiamo invito ai parlamentari di maggioranza ed opposizione (?) che ci riempiono le bacheche coi loro tweet indignati: presentate una interpellanza al (vostro) ministro dell’interno per chiedere immediato scioglimento … ed agli altri che non hanno responsabilità istituzionali ma che ritengono che la legge sia stata violata da quei quattro scalzacani dal cranio rasato, presentino regolare denuncia alla magistratura e la smettano coi piagnistei.

Grazie.

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